Prescrizioni gonfiate, nei guai due dottori

Anche a Brescia medici coinvolti nell'inchiesta "do ut des". Alcuni medici avrebbero accettato regali e forse denaro da alcuni informatori scientifici.

(red.) Ci sono anche due medici bresciani indagati nell’inchiesta “do ut des”, per ipotesi di reato che vanno dall’associazione a delinquere alla corruzione, dall’istigazione alla corruzione alla truffa a danno del Servizio sanitario nazionale. Secondo le indagini degli inquirenti alcuni informatori scientifici di una nota compagnia farmaceutica, con ricchi regali e forse con somme di denaro, convincevano dei medici del campo della nefrologia (come a Brescia), endocrinologia e pediatria ad aumentare le prescrizioni di alcuni medicinali con l’inserimento in terapia di nuovi pazienti.
Nel corso delle indagini sono state eseguite perquisizioni nelle province di Brescia, Ancona, Ascoli, Bari, Cagliari, Genova, Lucca, Mantova, Messina, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Roma,Trento, Trieste e Verona.

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