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Niente più ticket per i contratti di solidarietà

Lo ha deciso la giunta regionale su proposta dell'assessore alla Sanità Bresciani. Oggi sono già esenti per reddito o patologia la metà dei lombardi.

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(red.) A partire dal 1 maggio e almeno fino al 31 dicembre prossimo i lavoratori lombardi, sono circa 10.000, che hanno contratti di solidarietà saranno esentati dal pagamento del ticket sanitario sia per le prestazioni ambulatoriali (visite ed esami) che per i farmaci.
Lo ha deciso la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità Luciano Bresciani.  L’esenzione per le persone con contratti di solidarietà si va ad aggiungere all’esenzione, in vigore dall’inizio del 2010, per le persone in cassa integrazione straordinaria e per i loro familiari a carico. Sono esenti dal pagamento già da prima del 2010 i disoccupati e i lavoratori in mobilità. Dall’inizio del 2012, inoltre, non pagano il ticket sui farmaci anche i familiari a carico dei titolari di pensione sociale (che erano già esenti dal pagamento del ticket su esami e visite).
“In un momento di crisi e difficoltà per molte famiglie”, ha spiegato il presidente Roberto Formigoni, “siamo in grado di dare questo ulteriore aiuto ai nostri cittadini grazie alla gestione oculata e corretta del nostro bilancio, che ci consente di avere i conti in ordine, garantendo sempre servizi di eccellenza, nonostante le risorse che lo Stato destina alla sanità siano sempre più scarse”. “Va ricordato”, ha proseguito l’assessore Luciano Bresciani, “che già oggi non paga nessun ticket oltre la metà dei cittadini lombardi, sia per motivi di patologia, sia per motivi di età o di reddito. Si tratta di un livello di esenzioni molto alto e significativo, che continuiamo a mantenere negli anni grazie alla solidità del nostro bilancio e alla nostra capacità di dare servizi sempre migliori a costi sostenibili”.

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