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Smog, Vilardi chiede aiuto alla Regione

L'assessore all'Ambiente del comune di Brescia: "Il Pirellone deve intervenire e realizzare alcuni interventi strutturali. Le auto non sono l'unico problema".

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(p.f.) “Sull’aria, intervenga anche la Regione”. L’assessore all’Ambiente del comune di Brescia,Paola Vilardi, si è già mobilitata per chiedere interventi strutturali al Pirellone. “Nei prossimi giorni”, ha spiegato, “chiederemo di aprire un tavolo che coinvolga anche tecnici e dirigenti anche della Lombardia”. Un ampliamento che piace ai sindaci. “Il problema dell’inquinamento c’è”, ha spiegato Stefano Retali, primo cittadino di Concesio, “ed è ora che tutti se ne occupino. E’ un problema, infatti, che non riguarda solo il Bresciano”.
Nell’immediato, però, c’è da risolvere il nodo delle strade provinciali. Il tavolo dell’aria ha infatti deciso che da sabato 28 gennaio partiranno le targhe alterne su strade comunali e provinciali, ad eccezione delle tangenziali. Mercoledì mattina è atteso un incontro con il prefetto e con l’assessore provinciale Maria Teresa Vivaldini, “Tutti i comuni del tavolo”, ha aggiunto Vilardi, “hanno concordato sulla necessità delle targhe alterne, come previsto dal protocollo. L’esigenza c’è, perché il meteo non fa prevedere miglioramenti”. Sempre domani, poi, un tavolo tecnico deciderà quali soggetti potranno essere esonerati dalla restrizione, ma i criteri saranno molti rigidi e le deroghe saranno limitate alle necessità di alcune categorie di professionisti.
“Il Pm10 non è dato solo dal traffico”, ha commentato Andrea Capuzzi, assessore all’Ambiente di Lumezzane, “ma ci sono tante altre cause che vanno risolte alla radice. Noi, comunque, come sottoscrittori del protocollo, ci atterremo a quanto deciso dal tavolo”. Se il meteo non dovesse rimescolare le carte in tavola, quello di sabato sarà la prima applicazione del Protocollo. “Bisogna risolvere il problema del blocco domenicale del traffico”, ha aggiunto Enrico Danesi, sindaco di Rezzato, “che dovrebbe scattare automaticamente dopo 12 giorni di superi, ma che per ora non è ancora partito. Il prefetto dice che c’è un diritto costituzionale alla mobilità; io dico che c’è anche un diritto costituzionale alla salute, che va tutelato”.

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