Breno, incendio sul tetto di una villa storica. Opere in salvo

Ieri all'alba l'allerta da una vicina di casa è stata decisiva nell'evitare che i danni potessero essere maggiori.

(red.) Ieri all’alba, domenica 9 febbraio, una grande testimonianza storica e scrigno di tesori d’arte come la villa Montiglio-Taglierini nel centro storico di Breno, in Valcamonica, nel bresciano, ha rischiato di sparire a causa di un incendio. Intorno alle 6,30 è stata una vicina di casa, residente in via Tonolini, ad allertare i vigili del fuoco nel momento in cui ha notato le fiamme sul tetto del prezioso edificio. Subito sul posto si sono mossi gli operatori da Darfo e Breno, insieme all’autoscala da Brescia.

Nel frattempo i proprietari della villa sono stati svegliati e hanno condotto una vera e propria corsa contro il tempo per portare all’esterno in salvo gli arredi e capolavori che l’edificio ospita lungo i tre piani. L’intervento di spegnimento del rogo è andato avanti fino a mezzogiorno, procedendo anche con la bonifica e lo smassamento del materiale per evitare l’accendersi di altri focolai. E alla fine il risultato ha visto circa 50 metri quadrati del tetto andati in fumo e danneggiati diversi elementi che si trovavano nel solaio.

Ma la struttura è stata dichiarata agibile. La stretta via Tonolini è stata chiusa al traffico proprio per consentire le operazioni di spegnimento, mentre si sono verificate anche conseguenze all’energia elettrica che è stata interrotta per alcune ore lungo la strada. Tanto che anche le cerimonie religiose all’interno del vicino Duomo si sono svolte solo con la luce naturale. La causa del rogo sarebbe riconducibile al malfunzionamento della canna fumaria che si sarebbe surriscaldata. Nella giornata di oggi, lunedì 10, saranno esaminati con maggiori dettagli i danni che paiono essere importanti, anche se estesi solo al tetto e solaio.

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