Piromane di Bienno non risponde a domande gip

Oscar Bellicini è stato in silenzio nel carcere di Canton Mombello. Arrestato per aver bruciato 300 ettari di bosco. Avvocato potrebbe andare al Riesame.

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(red.) Mercoledì 5 aprile, nel carcere di Canton Mombello a Brescia, Oscar Bellicini si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti alle domande del giudice delle indagini preliminari. Il 23enne era stato arrestato la mattina di lunedì 3 a Bienno, nel bresciano, dove abita, perché ritenuto il piromane del maxi incendio dell’inizio di gennaio in alta Valcamonica. In quei roghi, infatti, vennero bruciati 300 ettari di bosco, una delle azioni peggiori, dal punto di vista delle conseguenze, in provincia di Brescia.

I carabinieri e quelli forestali che gli hanno messo le manette sono convinti che il giovane abbia agito in quella maniera per poter poi praticare il bracconaggio. Infatti, dopo lo spegnimento dell’incendio, l’erba sarebbe di nuovo cresciuta “facilitando” l’attività di caccia del giovane. Che, tra l’altro, farebbe parte di una famiglia dedita alla caccia di frodo.

A lui si è arrivati dopo che le telecamere in zona avevano immortalato la sua auto nei pressi del punto in cui era divampato il rogo. Il giudice ha convalidato il fermo e quindi il 23enne resta in carcere. Mentre il suo avvocato, che non ha chiesto pene alternative, potrebbe fare ricorso al tribunale del Riesame contro l’ordinanza di custodia cautelare.

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