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Valcamonica e Valtrompia bruciano

L'incendio più imponente è stato appiccato sabato 12 a Malonno con sei punti dati alle fiamme nello stesso tempo. Bruciati più di 150 ettari.

Pompieri(red.) Tra sabato 12 e domenica 13 dicembre i vigili del fuoco, i gruppi di Protezione civile e i volontari antincendio sono stati impegnati nello spegnimento delle fiamme dolose che hanno coinvolto Valcamonica e Valtrompia, nel bresciano. In termini di grandezza, la zona più colpita è stata la valle camuna dove nel tardo pomeriggio di sabato sono stati appiccati sei roghi allo stesso tempo. Si tratta del sesto episodio in meno di un mese, favorito dalla scarsità di piogge e dal terreno arido che permette il propagarsi degli incendi. I piromani sono entrati in azione nella località di Nazio di Malonno dove il fumo, alimentato dal vento, ha poi invaso tutta la valle.
L’oscurità di sabato ha impedito ai mezzi di spegnere le fiamme per la difficoltà nella visibilità, così gli operatori si sono limitati a controllare che la situazione non degenerasse. Domenica 13 all’alba sono poi giunti due elicotteri della Regione e un canadair che hanno lavorato su tre zone per domare il rogo. Nel primo pomeriggio i focolai erano stati spenti e il bilancio parla di oltre 150 ettari, tra pascoli e sottobosco, bruciati. In seguito sono partite le operazioni di bonifica che andranno avanti anche lunedì 14.
In Valtrompia, invece, gli incendiari sono tornati nella sera di sabato 12 per appiccare alcuni roghi sulla Valle dei Faggi e intorno al rifugio alpini di Pezzaze, lungo il Colle San Zeno. Sul territorio si sono mossi, come era già capitato nelle precedenti settimane, diverse squadre del Corpo Forestale e mezzi antincendio sotto la regia della Comunità montana. Anche in questo caso sono intervenuti i gruppi di Pezzaze, Bovegno, Marmentino e Tavernole con l’aiuto di un elicottero. A conti finali, sono stati bruciati 15 ettari di pascoli. L’escalation di incendi sarà al centro di un’assemblea dei sindaci triumplini mercoledì 16 dicembre.

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