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Ruby Sparks, sogno e fantasia d’amore

Il film di Jonathan Dayton e Valerie Faris porta sul grande schermo una commedia romantica e brillante influenzata dalle pellicole di Allen e di Billy Wilder.

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(red.) Il film scelto questa settimana da quiBrescia.it per la recensione è Ruby Sparks  di Jonathan Dayton e Valerie Faris; voto: ***

di Daniel Gallizioli

Calvin Weir-Fields (Paul Dano) è uno scrittore di precoce successo. Il giudizio di genio gli viene accostato spesso ma un’ inattesa crisi espressiva non gli permette più di scrivere. Tutto ad un tratto la creatività, che lo ha reso uno scrittore conosciuto e ammirato,  lo abbandona misteriosamente. Nemmeno il suo psicanalista Dott. Resenthal (Elliot Gould) riesce a risolvere le difficoltà e lo smarrimento  di Calvin, incolpando soltanto la sua isolatezza emotiva.
Come in una fiaba dei fratelli Grimm, il potere dei sogni viene in soccorso al protagonista che, da un momento all’ altro, inizia a immaginarsi nel sonno in modo chiaro e nitido  una ragazza  di cui si innamora e che incontra ogni notte.  Ne viene letteralmente folgorato e più cresce la conoscenza e l’ amore verso questa inattesa dea naif, più cresce nel giovane romanziere una nuova e fresca ispirazione artistica e un impulso quasi fisico con la macchina da scrivere che non abbandona più.
Il  nuovo romanzo prende forma  e la protagonista Ruby Sparks (Zoe Kazan) viene delineata con precisione prodigiosa, sempre più profondamente. Un nuovo entusiasmo permane la personalità di Calvin, sempre più innamorato della magica e onirica Ruby, fino a quando una mattina, misteriosamente, il ragazzo incontra proprio la protagonista del suo manoscritto nel salotto di casa.  Lo scrittore è riuscito a creare una persona in carne ed ossa, speculare al personaggio dei suoi sogni. L’ iniziale preoccupazione di follia  lascia presto il passo ad uno stupore incredulo e, senza pensarci troppo, i due cominciano a vivere la loro storia d’ amore. Una relazione che, malgrado sia con una ragazza inventata e vicina al proprio ideale, nasconderà problemi, incomprensioni e divergenze che causeranno il logoramento della coppia e  porteranno il protagonista a riflettere su di sé e sui propri sentimenti.
Una commedia romantica, fresca e brillante il nuovo film diretto a quattro mani da Jonathan Dayton e Valerie Faris, che mette in scena una storia d’ amore fantasiosa e irreale ma sempre coerente, originale e curiosa. Influenzata in parte dallo stile fantasioso di Woody Allen da un lato (espresso in alcune pellicole come “La rosa purpurea del Cairo” e il più recente “Midnight in Paris”), e dalla commedia anni ’60 di Billy Wilder,  i medesimi produttori del piacevole “A Little Miss Sunshine” sponsorizzano una pellicola dinamica e armonica in tutti i suoi aspetti. La regia è ordinata, lineare e sorretta da sequenze ristrette che regalano grande varietà alla narrazione.
L’ ampio cast offre una performance di ottimo livello, soprattutto nel protagonista Dano (presente anche in “A Little Miss Sunshine”), in Antonio Banderas (il patrigno di Clavin) e nella coprotagonista Kazan, nipote del grande regista di “Fronte del porto”, che firma anche l’ ottima sceneggiatura del film.
L’ happy end, disturbato solo in parte da una nota drammatica,  è in linea con i principi del genere ma risulta forse troppo sbrigativo, sebbene l’ economia della sceneggiatura non ne venga intaccata minimamente, riuscendo a mantenere un piacevole ibrido tra realtà e finzione. La spontaneità e naturalezza espressiva non abbandonano mai nemmeno un’ inquadratura, rivelandosi la vera forza del film che, malgrado l’irrealtà di fondo, riesce sempre ad essere verosimile e coerente. Da menzionare il virtuosismo puramente tecnico della citazione esplicita  di Billy Wilder almeno in due occasioni: la prima fotograficamente, come sfondo del palco su cui viene premiato Calvin nella parte iniziale; la seconda con la battuta di Ruby allo scrittore  “Baciami Stupido” (titolo del film capolavoro del regista).
Una commedia romantica di cui non se ne vedevano da tempo, almeno da quel “Notting Hill” che diede grande popolarità attuale a questo genere. La distribuzione di “Ruby Sparks” non è  la medesima  e probabilmente non gli garantirà il successo che si merita ma alcune sale in città e nel bresciano permettono di gustarsi un nuovo e fresco prodotto  cinematografico divertente e di ottima fattura, che regala ilarità e romanticismo  ad uno spettatore immerso nella magia illusoria del sogno.

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