Valtrompia, 350 mila euro per lo studio idraulico, idrogeologico e ambientale del fiume Mella e del torrente Garza

Floriano Massardi (Lega): «Viene finanziato un intervento volto a definire meglio le aree allagabili, gli scenari di propagazione delle piene ed individuare gli interventi necessari per la definizione del rischio idraulico, idrogeologico e ambientale»

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Milano. «Dalla Giunta Fontana in arrivo una convenzione con la Comunità Montana della Valle Trompia con un contributo di 350mila euro per l’aggiornamento del quadro conoscitivo e dello stato di fatto del tratto settentrionale del fiume Mella e del torrente Garza con i vari affluenti connessi. Nell’ambito dell’attuazione del Ptr per la resilienza del territorio, viene finanziato un intervento volto a definire meglio le aree allagabili, gli scenari di propagazione delle piene ed individuare gli interventi necessari per la definizione del rischio idraulico, idrogeologico e ambientale. Si tratta di un’iniziativa parallela rispetto a quella avviata recentemente in collaborazione con Aipo e Consorzio Oglio-Mella per il tratto meridionale del fiume» dichiara il Consigliere regionale della Lega Floriano Massardi, presidente della Commissione Agricoltura, Montagna e Foreste di Regione Lombardia.
«Il contributo per l’estensione del nuovo studio sarà suddiviso in 165mila euro per quest’anno e 185mila per 2027. Attraverso il coinvolgimento degli enti locali, sarà anche l’occasione per effettuare un censimento puntuale sia delle opere di difesa esistenti con verifica dello stato di manutenzione, sia delle varie interferenze nel Reticolo Principale come opere, scarichi e attraversamenti al fine di verificare e promuovere la regolarizzazione delle concessioni di Polizia Idraulica. Sarà altresì propedeutico all’avvio del cosiddetto ‘Contratto di Fiume Mella’, recentemente proposto dalla Provincia di Brescia per la gestione sostenibile, la tutela e la valorizzazione dell’intero bacino» spiega Massardi.
«Regione Lombardia conferma così il suo impegno, in costante dialogo con i Comuni, nel garantire la messa in sicurezza del territorio, la protezione dell’ambiente e la mitigazione del rischio idrogeologico a salvaguardia di cittadini e imprese» conclude Massardi.

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