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Valtrompia, autostrada ferma: mancano risorse per la bonifica

Dopo la scoperta che i terreni interessati dall'infrastruttura sono contaminati da sostanze inquinanti, ora il nodo da sciogliere riguarda la reperibilità dei fondi per intervenire.

(red.) I cantieri dell’autostrada della Valtrompia sono fermi in attesa della bonifica dei terreni, dai quali, durante le operazioni di monitoraggio per il Via ai lavori sono emerse sostanze inquinanti: idrocarburi e metalli pesanti.
Ad effettuare le campionature, tra la fine del 2020 e il primo trimestre dell’anno in corso, la Salc, l’azienda che si occupa della realizzazione del raccordo tra Concesio e Sarezzo, nel bresciano. I risultati dei test effettuati evidenziano la presenza di diverse sostanze, anche cancerogene, come gli idrocarburi  pesanti, cromo esavalente, cadmio, solventi. A preoccupare maggiormente è l’estensione in cui gli inquinanti sono stati rilevati, che si estende da Villa Carcina a Sarezzo, intaccando anche la falda.

I comuni bresciani di Concesio, Sarezzo e Villa Carcina sono chiamati ad effettuare la bonifica e, per farlo, intendono procedere in modo compatto così da poter avviare gli interventi in modo unitario. L’infrastruttura, attesa da tempo, è già inciampata in una serie di ostacoli che ne hanno a lungo differito l’avvio ed ora si prospetta un nuovo rallentamento oltre ad una aumento dei costi.
Gli interventi per sanare il terreno, infatti, si prospettano onerosi, soprattutto per il rincaro delle materie prime. A chi spettano? Nel contratto non è prevista una voce relativa alla bonifica ed i costi dell’infrastruttura sono già raddoppiati, passando da 155 milioni di euro a 219 milioni e 837mila euro, cui si aggiungano i costi sostenuti da Anas per la progettazioni preliminari che hanno fatto arrivare la cifra complessiva a 258 milioni di euro. Le amministrazioni locali si muovono compatte per raggiungere una soluzione condivisa, ma il reperimento delle risorse necessarie costituisce una problematica di difficile risoluzione.

 

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