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Conflittualità tra i genitori, dato in crescita nelle famiglie triumpline

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(red.) Il numero delle famiglie valtrumpline che ha avuto bisogno dell’intervento e del supporto dei servizi di Civitas per problemi di conflittualità tra i genitori è cresciuto del 24% negli ultimi cinque anni.
Nel 2020 sono stati 396 i genitori per i quali una separazione o un periodo di conflitto ha inciso negativamente sulle funzioni genitoriali, portandoli ad aver bisogno del supporto dei servizi di Civitas, la società dei comuni e della comunità montana della Valtrompia che gestisce i consultori familiari e servizi sociali e culturali.

Si tratta del 53% del totale dei minori in carico ai servizi di Civitas ed è una percentuale che negli anni è cresciuta: soltanto 5 anni fa era il 29%.
Solitamente, per chi ha bisogno del supporto dei servizi, intervengono anche altre problematiche a complicare la situazione (limitate competenze genitoriali, povertà sociale ed economica, problemi psichiatrici o di dipendenza, etc.), ma è comunque un fatto che la crisi coniugale rappresenta un momento molto difficile per la coppia e, nel caso ci siano, anche per i figli.

Per questo motivo, da qualche anno i Sindaci della Valle hanno chiesto a Civitas di dedicare un servizio specifico alle coppie in crisi per il sostegno e la cura del legame e per le coppie in via di separazione o già separate per la gestione del conflitto e la ricerca di nuovi equilibri per il benessere delle persone coinvolte.
Il servizio, che vede la collaborazione di psicologi, pedagogisti, del mediatore familiare e del coordinatore genitoriale, offre anche un supporto individuale per la rielaborazione di un’esperienza di separazione. L’equipe mantiene una connessione stabile e integrata con i consultori familiari, sempre gestiti da Civitas.

Nel corso dell’ultimo anno è stata introdotta anche la coordinazione genitoriale, un metodo che aiuta i genitori altamente conflittuali, facilitando la risoluzione delle controversie ed il riconoscimento dei bisogni dei figli. La coordinazione genitoriale può essere scelta dai genitori o proposta dagli avvocati, dal giudice o dai servizi sociali con l’accordo dei genitori nei casi in cui il conflitto è particolarmente forte e i minori molto esposti. Solitamente, in queste situazioni, c’è un alto numero di ricorsi in Tribunale o di interventi del servizio sociale in quanto almeno uno dei due genitori non ha elaborato il lutto della separazione, presentando rabbia e desiderio di vendetta/rivalsa sull’altro. Il coordinatore genitoriale non indaga la storia e la causa del conflitto, ma limita i danni sui bambini: stabilisce il modello di co-genitorialità adatto, rinforza i confini, fornisce informazioni educative, monitora e rivaluta periodicamente i progressi.

 

Per maggiori informazioni è possibile chiamare il 334.6270106 oppure consultare il sito di Civitas

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