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Si torna a correre (troppo) sulla sp 237: nuova lettera alla prefettura

Il sindaco di Caino Cesare Sambrici minaccia di occupare la provinciale se non ci saranno azioni concrete.

(red.) Nelle due settimane precedenti a lunedì 7 giugno la provinciale 237 del Caffaro, nel bresciano, lungo le cosiddette Coste di Sant’Eusebio, è stata interessata da una serie di code e traffico intenso, nel fine settimana, a causa di due incidenti che avevano riguardato dei motociclisti, per fortuna non gravi. E si è verificato che sicuramente l’alta velocità aveva influito per un problema che ormai è annoso lungo questa strada, soprattutto in estate.

Per questo motivo, come riporta il Giornale di Brescia, il sindaco di Caino Cesare Sambrici ha scritto una nuova ennesima lettera alla prefettura e stavolta accompagnato anche dai colleghi primi cittadini di Agnosine, Giorgio Bontempi, di Odolo Fausto Cassetti e di Vallio Terme Roberta Ferandi. In particolare, nella missiva si chiede di mettere in campo azioni ancora più concrete e con una minaccia, lanciata dal sindaco di Caino: occupare, con tutti i cittadini, l’intera provinciale come gesto di protesta.

Per questo motivo viene anche chiesto se le dotazioni tecnologiche con cui rilevare la velocità siano adeguate o se servano altri strumenti. Tra l’altro, solo l’anno scorso, nel 2020, erano stati posti due autovelox lungo le due direzioni opposte.

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