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I Verdi: “Con l’aumento dei prezzi dell’acciaio rischia l’Autostrada della Valtrompia”

(red.) “A mettere in discussione per l’ennesima volta anche quel poco che resta dell’Autostrada Valtrompia, adesso arriva l’impennata dei prezzi delle materie prime, in particolare dei prodotti siderurgici e dell’acciaio”, scrive in in comunicato il Coordinamento Provinciale dei Verdi-Europa Verde Brescia. “Con l’ultima modifica al progetto, si prevede non più la doppia canna in galleria, ma una sola allo stesso costo delle due canne, di oltre 200 milioni di euro. Malgrado questa riduzione dei costi, sulla stampa è apparso l’allarme della crescita dei prezzi che netterebbe a rischio la partenza dei lavori. A lanciare l’allarme non la Salc spa, l’azienda che ha vinto la gara d’appalto ma il presidente degli industriali bresciani che, va ricordato, è un produttore di acciaio, cioè della materia prima che adesso ha prezzi esorbitanti per la sua scarsità sul mercato”.

“La stazione appaltante (Anas) non si è invece ancora pronunciata”, proseguono i Verdi,  “la sua proverbiale lentezza decisionale si sta accentuando perché l’azienda delle strade è sempre più lottizzata dai partiti, e spolpata dai numerosi dirigenti che oltre che lavorare per i nuovi progetti e i programmi di manutenzione sono anche costretti a fare i commissari delle grandi e piccole opere. Con il costo dell’acciaio alle stelle, tutto il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza si trova di fronte alla stessa situazione critica e che il codice degli appalti che non prevede adeguamenti dei prezzi in corso d’opera è facile prevedere che il PNRR si areni molto presto. E che comunque avvii opere che presto si fermeranno perché prive di finanziamento. Anche l’arrivo del commissario nominato dal governo e la sospensione delle regole del codice degli appalti non basteranno per far camminare opere che nella maggior parte dei casi nel settore dei trasporti non sono utili perché nessuno ne ha stimato il traffico. Senza sostenibilità economica e senza quella ambientale andrebbe messo in discussione tutto il piano a cominciare dalla Valtrompia”.

“Per noi di Europa Verde Brescia”, conclude la nota, “si tratta dell’ ennesima grande colata di cemento per la galleria della Valtrompia può essere trasformata in una grande opera di manutenzione della rete stradale per mettere in sicurezza i 450 ponti e i 40 km di gallerie della nostra provincia, di messa in sicurezza idrogeologica del territorio e di adeguamento della obsoleta rete idrica della nostra provincia. Al costruttore Salc spa probabilmente d’accordo e si eviterebbe un lungo tira e molla sulla revisione dei prezzi della materia prima con Anas”.

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