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Borghesi e Micheli (Lega): “Ottelli deve fare chiarezza sul pranzo fuorilegge”

(red.) “La questione è ormai sulla bocca di tutti, pensavamo a uno scherzo ma purtroppo non è così”, dicono in una nota i parlamentari valtrumplini della Lega  Stefano Borghesi e Matteo Micheli, intervenendo sul pranzo fuorilegge in Comunità Montana della Val Trompia. “Premettendo che le forze dell’ordine e gli organi competenti svolgeranno gli accertamenti del caso e prenderanno le decisioni conseguenti, non possiamo esimerci da un commento politico. Vogliamo vederci chiaro, serve fare luce subito senza tentennamenti. È stato procurato un danno d’immagine incredibile alla Val Trompia e soprattutto all’ente Comunità Montana. I valtrumplini esigono risposte, meritano rispetto e serve voltare pagina prima possibile”.
“Oltre venti dipendenti e dirigenti che in piena pandemia festeggiano in una sede istituzionale con cibo proibito è da film commedia degli anni ’80”, proseguono i parlamentari del Carroccio. “Non c’è stato alcun rispetto nemmeno nei confronti dei ristoratori in gravi difficoltà per le chiusure obbligate. I principali responsabili vanno ricercati soprattutto negli organizzatori e vedere una ventina di dipendenti e importanti dirigenti del presidente Ottelli accusati di aver presenziato al banchetto oltre ad essere molto grave è anche molto singolare in quanto il fatto che il presidente non fosse a conoscenza di nulla è la dimostrazione che la struttura è totalmente fuori dal suo controllo”.
“Bisogna capire se figure apicali dell’ente sono state tra gli organizzatori e se corrisponde al vero che siano circolate addirittura delle email di invito al pranzo”, si legge ancora nel documento a firma di Borghesi e Micheli. “Adesso ci aspettiamo che il presidente Ottelli dichiari la propria estraneità e condanni con forza l’accaduto. Cosa che non pare abbia fatto vista la ridicola dichiarazione che minimizzava la situazione parlando della capienza della sala. Un no comment avrebbe fatto miglior figura. Chiediamo al presidente Ottelli, una volta accertate le responsabilità, quali provvedimenti intenda prendere nei confronti di questi dirigenti e dipendenti, se ritiene possano rivestire ancora quel ruolo, servono risposte rapide onde evitare che il danno d’immagine possa peggiorare”.

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