Processo Bozzoli, udienza nella vecchia azienda: sopralluogo sul campo

Ieri due ore l'ex fonderia è stata il teatro di un sopralluogo sul campo come richiesto dal presidente della Corte.

(red.) Nella giornata di ieri, mercoledì 24 marzo, si è spostato all’ex azienda Bozzoli di via Gitti a Marcheno (attività ora rilevata dalla famiglia Rivadossi di Lumezzane) il processo in corso al tribunale di Brescia per la scomparsa, l’8 ottobre del 2015, dell’imprenditore Mario Bozzoli. E secondo la ricostruzione dell’accusa, l’uomo sarebbe stato ucciso dal nipote Giacomo – unico imputato – per poi essere portato all’esterno della fabbrica e poi non si sa dove.

Quella di ieri è stata un’udienza condotta sul campo e durata due ore per un sopralluogo condotto dal presidente della Corte d’Assise Roberto Spanò e con altre trenta persone. Tra loro, anche il procuratore generale Guido Rispoli, i pm Marco Martani e Silvio Bonfigli e i legali di Giacomo Bozzoli. Dopo che era emerso come tre telecamere fossero state spostate rispetto alla posizione originaria, nel mirino del sopralluogo è finito anche il grande forno in cui si pensava fosse stato gettato il corpo dell’imprenditore, ma di cui non sono emerse le tracce.

E su questo fronte sarà sentita anche l’esperta Cristina Cattaneo che si era occupata. L’attività di verifica di ieri ha coinvolto gli interni dei capannoni e anche l’esterno, fino al retro che “guarda” verso il fiume Mella. Ora il processo tornerà in tribunale.

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