Valtrompia come Genova, “chiediamo un commissario straordinario”

Lettera di quattordici associazioni di categoria al ministro De Micheli per realizzare il raccordo autostradale.

(red.) Da lunedì 4 maggio, dopo quasi due mesi di fermo indotto dal lockdown, riprenderanno i lavori anche al cantiere per realizzare il raccordo autostradale della Valtrompia, nel bresciano. E di fronte al fatto che a Genova un’opera importante come il nuovo ponte sia stato costruito in meno di due anni dalla tragedia del ponte Morandi, in valle vogliono imitare quelle condizioni. Tanto che quattordici associazioni di categoria hanno sottoscritto una lettera da inviare al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli. “La nomina di un commissario straordinario per la realizzazione del raccordo tra la A4 e la Valtrompia, nel rispetto dei tempi e di tutti gli adempimenti necessari, assicurando anche la miglior collaborazione possibile tra tutti gli Enti e le realtà coinvolte nel progetto”.

Questo si legge nella missiva firmata dall’Associazione Industriale Bresciana (Giuseppe Pasini), Assopadana (Mariano Mussio), Apindustria (Douglas Sivieri), Associazione Artigiani (Bortolo Agliardi), Confcommercio (Carlo Massoletti), CNA-Federazione Artigianato Bresciano (Eleonora Rigotti), ANCE-Collegio Costruttori Edili (Angelo Massimo Deldossi), Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale (Eugenio Massetti), Confcooperative Brescia (Marco Menni), Confederazione Italiana Agricoltori Est Lombardia (Domenico D’Amato), Confesercenti della Lombardia Orientale (Pier Giorgio Piccioli), FAI-Federazione Autotrasportatori Italiana (Sergio Piardi), Coldiretti Brescia (Ettore Prandini) e Confagricoltura (Giovanni Garbelli).

“Oltre il 20% del reddito della nostra provincia è prodotto in questa zona. Vi sono settori ed aziende presenti sui mercati mondiali che stanno investendo molto nel processo produttivo e nelle tecnologie 4.0 ma che oggi, ancor più di prima, rischiano di veder messi in seria discussione le loro leadership, stante l’assenza di un sistema infrastrutturale efficiente, moderno, allo stato dell’arte rispetto alle dinamiche globali e rispettoso del contesto ambientale in cui si inserisce. Da sempre, infatti, tutta la Valtrompia e il distretto industriale che vi insiste pagano a caro prezzo questo deficit che si traduce in una continua perdita di competitività causa i tempi di trasporto e le reti di comunicazione inadeguate”.

Il primo progetto risale al 1965, ma l’opera ha visto aprire i cantieri solamente quest’anno dopo ritardi, ricorsi al Tar, al Consiglio di Stato e altri ostacoli. Il raccordo è interamente finanziato, per un costo di 255 milioni già a bilancio di Anas ed è ritenuto strategico per tutte le amministrazioni comunali della valle, dalla Comunità montana e dalla Provincia di Brescia. “Ciò nonostante, attendiamo da tre anni che Anas rilasci il progetto esecutivo definitivo dell’opera, in coerenza con le modifiche per di più concordate con la stessa impresa vincitrice l’appalto (Salc). Altri e clamorosi errori hanno impedito nel passato di procedere. Ora però – si legge – sembrano esserci quasi tutte le condizioni per arrivare alla sua realizzazione. Ribadiamo che le risorse sono a bilancio; sottolineiamo che il consenso sociale ed istituzionale è unanime. Il cambio di passo serve oggi, di fronte all’impatto che la diffusione del Covid-19 sta determinando nelle dinamiche economiche locali e non solo, che vedranno in un significativo ripensamento della supply chain chiamata a recuperare massima efficienza anche attraverso modalità di trasporto efficaci ed al contempo consone alla convivenza con la gestione del virus.

In quest’ottica chiediamo, pertanto, di prendere in seria considerazione l’opportunità di replicare la felice esperienza della ricostruzione del Viadotto Polcevera dell’autostrada A10, nominando un commissario straordinario per la realizzazione del raccordo tra la A4 e la Valtrompia, nel rispetto dei tempi e di tutti gli adempimenti necessari, assicurando anche la miglior collaborazione possibile tra tutti gli Enti e le realtà coinvolte nel progetto”. “Sosteniamo con favore le richieste del mondo economico bresciano in merito all’opportunità di nominare un commissario straordinario – dice il vicepresidente della Provincia di Brescia Guido Galperti – il potenziamento delle reti infrastrutturali progettate responsabilmente e sostenibilmente crea condizioni operative migliori per le imprese e per i cittadini, sia garantendo l’abbattimento dei costi di trasporto sia creando maggiore certezza nei tempi di movimentazione e aumentando il grado di competitività del sistema economico.

Il tavolo per la competitività del territorio bresciano, promosso dalla Provincia di Brescia, è consapevole dell’importanza strategica delle infrastrutture e del fatto che, nonostante la generale diminuzione degli investimenti, avviare le opere necessarie alla crescita è possibile. Per questo motivo, vista la situazione per quanto concerne l’interconnessione trasportistica e infrastrutturale dell’intero territorio bresciano, come scritto anche alla ministra Paola De Micheli, proponiamo che sia il Presidente della Provincia di Brescia Samuele Alghisi a ricoprire la carica di commissario Straordinario, mettendo a disposizione tutte le competenze utili di cui dispone l’Ente Provincia, in sinergia con tutte gli attori economici e istituzionali interessati, non solo per il raccordo autostradale, ma anche per le molte opere in stallo, fondamentali per lo sviluppo del territorio, come ad esempio il raddoppio della ex SS S.P.BS 510 Sebina Orientale, la variante di Edolo della SS 42 e la riqualificazione della SS 45 bis Gardesana Occidentale in Comune di Gargnano e Tignale”.

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