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Agnosine, venerdì l’ultimo saluto a Giuseppina

Alle 15 i funerali della 46enne uccisa lunedì mattina dal marito. Paolo Vecchia, da cui si stava separando. Indetto il lutto cittadino.

(red.) Tre comunità valsabbine, Bione, Sabbio Chiese e Agnosine, daranno l’ultimo saluto, venerdì 17 settembre, a Giuseppina Di Luca, la 46enne uccisa lunedì mattina a coltellate dal marito da cui si stava separando, Paolo Vecchia, 52 anni.

Bione è il paese dove la famiglia di Giuseppina si era trasferita, 60 anni fa, dalla Calabria, e dove la 46enne aveva vissuto fino al matrimonio con Vecchia. Sabbio Chiese è la cittadina in cui aveva vissuto per 26 anni con il marito e le due figlie, Agnosine il paese in cui, da un mese, era andata a vivere dopo la richiesta di separazione dal compagno di una vita. Tre comunità in lutto dove i rispettivi sindaci hanno indetto, per la giornata di domani, il lutto cittadino.

Paolo Vecchia, che si era costituito nei momenti successivi all’omicidio, mercoledì mattina è stato ascoltato dal Gip nell’interrogatorio di garanzia in carcere a Brescia ed ha ammesso le proprie responsabilità nell’omicidio della compagna di una vita. Per lui l’accusa è di omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione.

Diversi gli elementi raccolti e che porterebbero ad un delitto preparato o per lo meno meditato nei giorni precedenti alla tragedia. Sia le parole di vendetta che il 52enne avrebbe fatto trapelare, parlando con gli amici della decisione della moglie di divorziare (“Gliela farò pagare”), sia alcuni post pubblicati sui social, tra cui la foto di una donna che cammina verso il diavolo, apparsa su Facebook solo qualche ora prima del delitto, sia i pedinamenti delle settimane precedenti per seguire la donna nel nuovo paese di residenza, ma anche il racconto che Giuseppina avrebbe fatto ad amiche e sorelle, rivelando che l’ex marito l’avrebbe seguita in auto cercando di speronarla  per farla uscire di strada.

I funerali della 46enne si terranno nella parrocchiale di Agnosine: la salma partirà alle 14.45, per arrivare in chiesa alle 15. A dare l’addio a Giuseppina le sorelle, le due figlie di 21 e 24 anni, l’anziana madre e tre intere comunità, ancora sconvolte da un delitto efferato, l’ennesimo ai danni di una donna che decide di chiudere una relazione difficile e, per questo, viene punita con violenza.

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