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Agnosine, Paolo Vecchia risponde al Gip

Il 52enne, accusato dell'omicidio della ex moglie Giuseppina Di Luca, ha risposto alle domande del giudice nell'interrogatorio di garanzia in carcere a Brescia.

(red.) Ha ammesso le proprie responsabilità nell’omicidio della ex moglie, Giuseppina Di Luca, aggredita lunedì mattina sulle scale di casa, ad Agnosine, paese del bresciano dove si era trasferita da circa un mese dopo la separazione dal marito, Paolo Vecchia, arrestato per la sua morte.

Il 52enne, che, dopo l’omicidio, si era costituito ai carabinieri di Sabbio Chiese, consegnando anche le armi del delitto (un pugnale ed un coltello a serramanico), mercoledì mattina, ha parlato per mezz’ora circa davanti al gip nell’interrogatorio di convalida dell’arresto, rispondendo ad alcune domande del giudice.

L’uomo, che si trova nel carcere di Canton Mombello a Brescia, assistito dal legale di fiducia, Roberto Lancellotti, avrebbe, seppur a fatica, ricostruito la tragica vicenda. E’ accusato di omicidio volontario con l’aggravante delle premeditazione.

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