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Appalti pilotati a Bagolino, chiuse le indagini: sono otto gli indagati

L'accusa ha notificato l'avviso e ora si appresta, nei prossimi giorni, a poter chiedere il rinvio a giudizio.

(red.) Si avvia verso l’azione penale e la possibilità del processo la vicenda dei presunti appalti pilotati a Bagolino, in Valsabbia, nel bresciano. In particolare, quello per l’affidamento del servizio di igiene ambientale all’associazione di pescatori del lago d’Idro di cui l’ex vicesindaco Giorgio Pezzarossi era stato presidente. E proprio lui, insieme alla responsabile dell’ufficio tecnico comunale Danila Benini, erano stati oggetto di due ordinanze di custodia cautelare. Il primo ai domiciliari in cui rimane e la seconda si era vista annullare l’interdizione dai pubblici uffici. Con loro i carabinieri avevano intercettato anche altre sei persone che nei giorni precedenti a venerdì 7 maggio hanno ricevuto l’avviso di chiusura delle indagini. Come di consueto, gli otto indagati hanno venti giorni di tempo per decidere di farsi interrogare o presentare una memoria difensiva in attesa che l’accusa prosegue con la richiesta di rinvio a giudizio.

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