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Odolo, forestali sequestrano discarica abusiva nel torrente

Sigilli per tre ettari di terreno attraversati dal Rio Madonnino che in parte emersa è bianco: metalli pesanti.

(red.) Pochi giorni fa, martedì 6 aprile, i carabinieri forestali bresciani della stazione di Vobarno hanno sequestrato un terreno a Odolo, in Valsabbia, che da decenni era reso come una discarica abusiva alimentata dagli scarti di un’ex acciaieria. Si parla della vecchia Leali, di cui i titolari, insieme alla società di liquidazione che ha preso possesso dei terreni, sono stati denunciati. Per loro le accuse, formulate dal magistrato Carlo Pappalardo, sono di inquinamento ambientale aggravato e scarico non autorizzato di acque reflue industriali contenenti sostanze pericolose.

E così nel mirino sono finiti tre ettari di territorio ora sottoposti a sequestro. La zona è quella del torrente Rio Madonnino che in parte è tombato e il resto emerge, ma di un colore bianco nella zona verso Preseglie. I forestali, verificando quella discarica presente dagli anni ’70, hanno trovato metalli pesanti, ma non sono esclusi nemmeno pcb e cromo esavalente. A Odolo, in un anno, è il quarto sito che viene sequestrato a causa degli inquinanti che hanno colpito il territorio nel corso dei decenni.

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