Appalto pilotato a Bagolino, giovedì interrogatori degli indagati

Gara direzionata verso l'unione dei pescatori sportivi del lago d'Idro di cui l'ex vicesindaco era presidente.

(red.) Dopodomani, giovedì 4 febbraio, il giudice delle indagini preliminari di Brescia interrogherà i fermati nell’ambito dell’operazione che ha visto finire agli arresti, tra gli altri, l’ex vicesindaco di Bagolino Giorgio Pezzarossi. Con lui sono coinvolti anche la responsabile dell’ufficio tecnico del paese Danila Benini e altre otto persone per presunti appalti pilotati. Il primo è finito ai domiciliari e la seconda si è vista interdire dai pubblici uffici per sei mesi.

Secondo l’accusa, un bando per assegnare i servizi di igiene ambientale sarebbe stato direzionato verso l’unione dei pescatori sportivi del lago d’Idro di cui Pezzarossi era stato presidente, poi dimissionario proprio in vista della gara.

Le accuse a vario titolo sono quelle di turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, truffa e peculato. L’ex vicesindaco si sarebbe anche appropriato di tonnellate di rifiuti tra fine 2015 e ottobre del 2019 cedendo a una realtà privata senza far entrare le risorse negli incassi comunali.

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