Gavardo, morte di Fiorella Bacci: genitori chiedono di riaprire il caso

La fisioterapista 48enne era stata trovata agonizzante nel luglio del 2018 dopo un volo sulla terrazza di Rsa ad Arco.

(red.) A distanza di due anni e mezzo dai fatti, potrebbe riaprirsi il caso della morte di Fiorella Bacci, fisioterapista 48enne nata in Svizzera ma cresciuta a Gavardo, in Valsabbia, nel bresciano, morta in circostanze che restano misteriose nel luglio del 2018. La donna venne trovata agonizzante quel 12 luglio sulla terrazza della casa di riposo Villa Regina di Arco, in Trentino, dopo un volo dalla struttura. E tre giorni dopo, il 15 luglio, era purtroppo sopraggiunto il decesso.

La procura di Rovereto che aveva aperto un’indagine l’aveva poi archiviata parlando di suicidio e non disponendo l’autopsia. Ora i genitori della donna, che abitano a Gavardo, si sono rivolti all’avvocato per chiedere che venga riaperto il caso. E nel frattempo l’altra sera, mercoledì 27 gennaio, anche il programma tv “Chi l’ha visto?” ha affrontato l’accaduto.

Secondo i genitori e il fidanzato della donna, Fiorella Bacci non avrebbe avuto alcun motivo di togliersi la vita. Poco prima di essere trovata sulla terrazza della casa di riposo aveva presentato e avuto il via libera a un progetto per l’ampliamento della riabilitazione della residenza sanitaria. Di fronte ai dubbi sulla dinamica, la famiglia si dice pronta a chiedere di riesumare la salma della figlia e di sottoporla all’autopsia.

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