Bione e Bagolino, due cacciatori denunciati dalla Polizia

Uno di loro con richiami vivi e anellini falsi. L'altro cacciava specie tutelate e quindi vietate dalla stagione venatoria.

(red.) Nei giorni precedenti a sabato 7 novembre gli agenti del distaccamento di Vestone del Nucleo ittico venatorio della Polizia provinciale di Brescia sono stati impegnati nei consueti controlli per verificare che l’attività venatoria si svolgesse regolarmente. Ma hanno trovato due situazioni fuori legge. A Bione, in Valsabbia, è finito nel mirino un capanno nel quale erano presenti richiami vivi con anellini di riconoscimento contraffatti.

Tutti gli uccelli sono stati sequestrati e le forze dell’ordine hanno controllato anche l’abitazione del cacciatore 75enne trovando altri cinque richiami con anellini falsi e strumenti per produrli. L’uomo è stato quindi denunciato per contraffazione di sigilli. I controlli hanno riguardato anche un 65enne di Tavernole che è stato denunciato per abbattimento illegale di fauna alpina nel momento in cui a Bagolino stava sparando ad alcune specie particolari e vietate. Al cacciatore è stato anche sequestrato il fucile.

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