Serle, scarica litri di olio nello stagno di rospi e rane: a processo

Il 9 aprile alla sbarra l'uomo che nel marzo 2017 avrebbe agito in quel modo come vendetta contro il Comune.

(red.) Nella giornata di ieri, venerdì 23 ottobre, in tribunale a Brescia si è aperta l’udienza preliminare a carico di un 51enne di Serle che nel marzo del 2017 si rese protagonista in negativo scaricando litri di olio esausto all’interno dello stagno in località Meder, sull’altopiano di Cariadeghe a Serle, in Valsabbia, nel bresciano. L’imputato, accusato di inquinamento ambientale e di gestione non autorizzata dei rifiuti, sarà a processo il 9 aprile del 2021 quando in una sola giornata conoscerà il proprio destino.

Infatti, ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato e quindi, in caso di condanna, ne sconterà una minore. Parti civili al processo hanno deciso di costituirsi la Lega per l’abolizione della caccia, Legambiente Lombardia e le Guardie nazionali dell’ambiente. Il giorno successivo allo spandimento di quell’olio, sul posto si erano recati diversi volontari che avevano cercato di salvare più specie (rospi e rane) possibili, verso un bacino alternativo ricavata dal Comune.

Le indagini con cui si era risaliti al 51enne avevano portato a scoprire che l’uomo avrebbe agito in quel modo come vendetta nei confronti del Comune che non gli aveva autorizzato l’uso di un capanno di caccia e nemmeno di ricavare legna dai boschi.

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