Iuschra Gazi, affidato incarico sul cranio. E testimone finisce in carcere

Enrico Ragnoli è finito dietro le sbarre dopo essere rimasto coinvolto in una rissa al bar. 2 mesi per incarico sul cranio.

(red.) In giornate particolari di attualità legate al ritrovamento di un cranio che potrebbe essere di una bambina e forse di Iuschra Gazi, scomparsa nel luglio del 2018 dall’altopiano di Cariadeghe a Serle, in Valsabbia, nel bresciano, anche un altro elemento torna di attualità, ma stavolta nell’illegalità. Si fa riferimento a Enrico Ragnoli, che pochi giorni dopo le prime ricerche della ragazzina era stato intervistato dalle tv nazionali dicendo di aver visto la giovanissima, affetta da un disturbo, seduta su una panchina e poi correre verso una zona del bosco. E proprio in quell’area si erano dirette le nuove ricerche, purtroppo senza risultato.

Il nome di Ragnoli è tornato in corsa in questi giorni, ma per fatti completamente diversi. L’uomo, con precedenti, è da tempo monitorato dai carabinieri di Nuvolento e si trovava in affidamento in prova, dopo gli arresti domiciliari, in seguito a una rapina commessa con il fratello a Salò nel 2012. Il periodo di messa in prova gli impediva di uscire dalle 21 alle 7 secondo disposizioni, ma così non ha fatto. Sabato scorso 10 ottobre, come dà notizia il Giornale di Brescia, in un locale di Serle era scoppiata una rissa in tarda serata e i carabinieri della compagnia di Brescia avevano identificato proprio Ragnoli. Per questo motivo si è visto aggravare la misura e per lui si sono aperte le porte del carcere.

Nel frattempo è notizia di ieri, martedì 13 ottobre, dell’affidamento dell’incarico a un consulente tecnico alla Medicina legale dell’ospedale Civile di Brescia di ricavare dal cranio rinvenuto lo scorso 4 ottobre delle tracce biologiche che potrebbero essere ricondotte alla giovane Iuschra. Nel momento in cui si riusciranno ad estrapolare degli elementi, saranno comparati con il dna dei familiari. Per questo lavoro il consulente tecnico ha ricevuto due mesi di tempo.

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