Paitone, idraulico truffa sui condizionatori. Per lui si apre il carcere

Il giovane artigiano aveva ottenuto la messa in prova dopo i domiciliari. Ma l'ultima azione lo ha fatto finire nei guai.

(red.) Nello scorso fine settimana appena passato, tra sabato 10 e domenica 11 ottobre, per un giovane idraulico bresciano si sono aperte le porte del carcere di Canton Mombello per truffa. Infatti, l’uomo di 28 anni, residente a Paitone, in Valsabbia, proponeva condizionatori d’aria che lui stesse avrebbe installato e facendosi pagare un anticipo. Peccato che poi i clienti non vedono né gli impianti e nemmeno il tecnico. Una vera e propria truffa a tutti gli effetti che ha aggravato la posizione dell’artigiano.

L’idraulico, infatti, titolare di una ditta con sede a Brescia, dallo scorso 2012 era stato più volte denunciato dai clienti proprio per quei raggiri. Scoprendo anche che il denaro raccolto come anticipo raggiungeva i conti correnti dei familiari per renderli più difficili da rintracciare. Una serie di raggiri che avevano fatto condurre l’uomo agli arresti domiciliari. Ma nel frattempo era riuscito a ottenere la messa in prova, lavorando durante il giorno e con la disposizione di non uscire di casa dalle 23 alle 7.

Il problema è che proprio durante questo periodo l’artigiano ha messo di nuovo in campo un altro raggiro ai danni di un cliente di Olmeneta, in provincia di Cremona, facendosi dare circa 1.500 euro di anticipo. Questo avvenne lo scorso agosto, ma quando il cliente a due mesi di distanza non ha più avuto notizie, lo aveva denunciato ai carabinieri di Robecco d’Oglio. Da qui l’interesse ha raggiunto il territorio bresciano muovendo i militari della stazione di Nuvolento che hanno notificato all’artigiano l’aggravamento della misura e il trasferimento dietro le sbarre. L’uomo aveva raggirato diversi clienti tra Bedizzole, Lonato e Montichiari.

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