Caccia, un denunciato con 100 trappole. Altri interventi in Valsabbia

Dal Savallese fino a Livemmo e Pertica Alta nei giorni scorsi sono scattate diverse sanzioni per bracconaggio.

(red.) Nei giorni precedenti a giovedì 1 ottobre i carabinieri forestali di Vestone e le forze dell’ordine legate alla Polizia provinciale di Brescia sono stati impegnati in una serie di interventi di contrasto al bracconaggio. E tra i soggetti beccati c’è un recidivo 55enne di Bovegno che nei giorni scorsi è stato sorpreso dal Nucleo ittico venatorio con cento trappole. Il cacciatore, un capannista, che aveva piazzato le trappole non lontano dal suo appostamento, quando ha visto gli agenti ha pensato di fuggire.

E subito dopo ha raggiunto la propria casa dove si stava svolgendo una perquisizione. Nel capanno erano stati trovati tre fucili incustoditi e circa cento cartucce, oltre ad alcuni uccelli rimasti bloccati nelle trappole. In casa c’erano altri cento proiettili non denunciati. L’uomo ha incassato una serie di denunce anche per abbandono d’arma da fuoco, uso di mezzi di cattura vietati, uccisione di specie protette e maltrattamento degli animali.

Nei giorni più recenti, lo scorso fine settimana tra sabato 26 e domenica 27 settembre, gli agenti di Vestone hanno emesso tre verbali da 206 euro ciascuno nel Savallese e a Pertica Alta. Tutti segugisti, tentavano di richiamare le lepri che si erano protette nei pressi delle case. Infine, lunedì a Livemmo è stato sorpreso un cacciatore che aveva installato una serie di piccole tagliole.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.