Agnosine, azienda instabile e i liquidi nelle vasche fanno paura

Ieri sono intervenuti i tecnici per mettere in sicurezza l'area. Rischio di dispersione di acido solforico e cianuro.

(red.) Ieri pomeriggio, giovedì 3 settembre, allo stabilimento della Zincatura Bonomini di Agnosine, in Valsabbia, nel bresciano, si sono presentati i tecnici dell’Arpa, i Forestali e i vigili del fuoco per mettere in sicurezza la sede. Infatti, pare che a causa di alcuni lavori sotterranei per la realizzazione di un elettrodotto da parte di Terna e potenziare l’energia elettrica in valle, lo stabile presenti delle crepe e non sia più così agibile.

Ma un altro grosso problema riguarda le vasche, all’interno delle quali si trovano acido solforico e cianuro per 22 mila litri di rifiuti liquidi. La preoccupazione è che un eventuale cedimento dell’impianto possa portare le due componenti a mescolarsi, producendo un danno ingente a livello ambientale.

Per questo motivo l’area è stata messa in sicurezza, mentre dal municipio di Agnosine è arrivata un’ordinanza di inagibilità e stop all’attività all’interno dell’azienda che nel 2021 compirà cinquant’anni.

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