Scomparsa Iuschra Gazi, educatrice patteggia 8 mesi

Roberta Ratti della Fobap si è vista accogliere l'istanza. La 12enne si era allontanata senza più essere trovata.

(red.) Nelle ore intorno a giovedì 25 giugno si è chiuso un primo capitolo giudiziario nella vicenda della scomparsa di Iuschra Gazi. Si parla della 12enne bengalese colpita da autismo che il 19 luglio del 2018 era sparita dall’altopiano di Cariadeghe a Serle, in Valsabbia, nel bresciano. Quel giorno la ragazzina era impegnata con altri compagni in una gita organizzata dalla Fondazione bresciana assistenza psicodisabili (Fobap).

A un certo punto la 12enne si era allontanata e da quel momento non è stata più trovata, facendo presagire che sia finita in uno dei numerosi spazi sotterranei e anfratti che la zona presenta. Per quella scomparsa era stata indagata l’educatrice Roberta Ratti che nel corso del processo di primo grado ha ora deciso di patteggiare una pena di otto mesi di reclusione per omicidio colposo.

La sentenza è arrivata dopo che la famiglia della giovane è stata risarcita di quella grave perdita. Nell’udienza in processo non erano presenti l’imputata e nemmeno il padre di Iuschra che da subito si era attivato per chiedere di trovare la propria figlia.

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