Anfo, minacce al campeggio: “Non aprite a persone infette”

I gestori dell'unica area turistica del paese hanno ricevuto un messaggio minatorio da parte di un ignoto.

(red.) La Rocca svetta sull’altura e resta ancora chiusa in attesa di avere nuove indicazioni sulla riapertura nei prossimi mesi, durante la stagione turistica estiva. Ma ad Anfo, in Valsabbia, nel bresciano, c’è anche la preoccupazione dopo una lettera anonima e minatoria arrivata al campeggio “Pilù”. Di questo episodio dà notizia Bresciaoggi sottolineando il fatto che nel testo si “chiede” ai gestori dell’unico campeggio presente in paese di non far arrivare dalla Lombardia “persone infette”.

Con la minaccia di provocare danni all’edificio e ai veicoli dei turisti presenti nel parcheggio antistante. Il marchio della lettera indica come zona mittente quella di Verona, ma non è chiaro se l’autore – forse un residente in paese – abbia escogitato un altro modo per non far ricondurre a sé le colpe.

I gestori, allarmati da quel messaggio, dicono di sperare di riaprire l’area turistica tra luglio e agosto. D’altronde si tratta di una struttura che può ospitare fino a 400 persone e impiegando fino a otto dipendenti. La coppia di gestori ha denunciato alle forze dell’ordine l’arrivo di quella lettera minatoria.

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