Jessica Mantovani, Ris: sangue in casa di un indagato è della donna

Invece non sarebbero della 37enne le tracce ematiche e gli occhiali trovati nell'auto dell'altro indagato.

(red.) Nella giornata di ieri, martedì 21 aprile, erano attese delle novità dai laboratori dei Ris di Parma dove sono iniziate le analisi sulle tracce ematiche che potrebbero essere riconducibili a Jessica Mantovani. Cioé la 37enne trovata senza vita nel giugno del 2019 alla centrale idroelettrica di Prevalle. E in effetti degli sviluppi, anche se ancora da valutare, sono arrivati. Per esempio, il sangue trovato nell’abitazione di Giancarlo Bresciani – uno dei due indagati per omicidio volontario e occultamento di cadavere e con il quale la donna aveva trascorso la notte precedente al decesso e a base di cocaina – sarebbe effettivamente quello della 37enne. E a questo punto la sua posizione potrebbe aggravarsi.

Al contrario, non sarebbero della vittima le tracce ematiche rinvenute nell’auto dell’altro indagato, Marco Zocca, così come nemmeno gli occhiali che erano stati trovati sotto il sedile del passeggero. In ogni caso per lo stesso 23enne arriveranno nuovi accertamenti, mentre il magistrato Gianluca Grippo attende la relazione dei Ris per capire come muoversi.

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