Casto, Lodrino, Bione e Lumezzane: al lavoro sugli incendi boschivi

Due distinti focolai (dolosi) appiccati martedì sera e ieri stanno interessando due valli. In azione anche i canadair.

(red.) Dalla tarda serata di martedì 25 e con l’impegno aumentato anche ieri, mercoledì 26 febbraio, sono in azione volontari, canadair e altri elicotteri per domare i due incendi boschivi distinti che sono stati appiccati – chiara la matrice dolosa – tra Casto e Lodrino, nel bresciano, interessando i monti della Valsabbia e della Valtrompia. Nel corso della serata di martedì si era sviluppato quello acceso nella Valle della Regazzina e andato avanti nel corso della notte. A questo, ieri, mercoledì, si è aggiunto un altro rogo verso Lodrino dopo aver dato fuoco a rami e sterpaglie alla base del Nasego.

Una situazione che ha rischiato di mandare in fumo il rifugio ma che per fortuna e per la cura dei volontari non è stato intaccato. I danni tra boschi e aree verdi sono di almeno 100 ettari, ma a causa delle raffiche di vento presenti soprattutto ieri, nella notte il fronte dei due roghi si è allargato. Quello acceso a Nasego ha raggiunto i monti sopra Lodrino e un altro sta interessando il Monte Prealba sopra Lumezzane. All’opera per coordinare le manovre di spegnimento ci sono la Comunità montana della Valsabbia, gli operatori valtrumplini e decine di volontari della Protezione Civile e dei vigili del fuoco, insieme agli antincendio boschivi.

Presenti anche i carabinieri e i forestali. Dal basso le operazioni, condotte anche nella notte tra mercoledì 26 e oggi, giovedì 27 febbraio, hanno permesso di cercare di circoscrivere il fronte in fiamme ed evitando che il fuoco raggiungesse abitazioni vicine. Dall’alto si sono mossi due canadair che si riforniscono di acqua dal lago d’Idro e dal Garda, uno della Forestale e altri due che attingono acqua da una vasca allestita dai volontari nei pressi della Pozza di Lo.

Questa mattina, giovedì 27, le operazioni sono riprese da parte dei mezzi aerei insieme agli uomini da terra che sono impegnati da oltre un giorno. Nel frattempo le fiamme, ben visibili nel buio della notte e persino da Brescia e da alcune zone della bassa, hanno raggiunto Bione e la località Salto così come il confine con Lumezzane. Ed è stato raggiunto anche l’Eremo di San Vigilio. Sempre questa mattina sono tornati in azione anche i canadair. Il clima di siccità e la carenza di piogge (le previsioni meteo prevedono qualche leggera precipitazione solo sabato 29 febbraio) sono i fattori naturale alla base di quanto sta accadendo.

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