Prevalle, trovato il cadavere di un uomo in centrale idroelettrica

Ieri mattina la scoperta da parte di alcuni operai della Bkw dopo un'anomalia nel funzionamento dell'impianto.

(red.) Lo scorso giugno del 2019 veniva alla ribalta il caso di Jessica Mantovani e ora nello stesso paese e con dinamiche simili Prevalle, in Valsabbia, nel bresciano, finisce al centro di un altro dramma. Ieri mattina, mercoledì 19 febbraio, è stato trovato il corpo senza vita di un uomo di circa 35-40 anni e in avanzato stato di decomposizione all’altezza della centrale idroelettrica di via Fucine. Esattamente come era successo alla 37enne – la donna venne trovata però alla centrale di via dei Maressi – e anche se nel caso della stessa donna si è ipotizzato a un omicidio, tanto che due persone sono ancora indagate. Nel caso di ieri, mercoledì, invece, sembra che non ci siano elementi per far pensare a una morte violenta.

Forse l’uomo trovato morto si è tolto la vita o è rimasto vittima di una caduta accidentale. E ora anche l’identificazione è complicata, visto che il cadavere sarebbe rimasto in acqua per diversi giorni. L’allarme era stato lanciato di mattina, intorno alle 9,30, dalla centrale idroelettrica Bkw di via Fucine dove affluisce l’acqua del Naviglio e che viene trasformata in energia. A un certo punto i sensori hanno rilevato un’anomalia all’altezza delle paratie dove vengono fermati rami e altri pezzi per evitare che finiscano nelle turbine. Quando gli operai hanno svolto un sopralluogo per capire cosa fosse successo, hanno notato il cadavere sulla superficie.

Subito è scattato l’allarme al 112 muovendo sul posto i mezzi di soccorso, i carabinieri della compagnia di Brescia e quelli della stazione di Nuvolento, ma anche la Scientifica e i vigili del fuoco di Salò. Il magistrato Caty Bressanelli, informata del fatto, ha disposto l’autopsia sul corpo per capire le cause del decesso e anche dare un nome a quel cadavere. Su questo fronte, non è escluso che possa trattarsi di Nicola Gosetti, l’uomo di 35 anni del paese e che era dato per scomparso dal primo gennaio e di cui non si sono più avute notizie. Tanto che ora la sua auto e la sua abitazione sono state poste sotto sequestro.

Nell’arco di un paio di ore i vigili del fuoco si sono occupati di recuperare il corpo, poi ricomposto all’obitorio dell’ospedale Civile di Brescia dove sarà sottoposto all’esame autoptico. Sul luogo del ritrovamento sono giunti anche gli agenti della Polizia Locale di Prevalle per chiudere e vietare l’accesso a un tratto della ciclabile durante quelle operazioni. Sicuramente l’uomo era vestito nel momento in cui è finito nel fiume e ora si sta cercando di capire il punto e quando sarebbe finito in acqua. La sensazione, visto che il corpo è rimasto per giorni in quello scorrere del fiume, è che possa essere rimasto sul fondale per poi riaffiorare in superficie e finire contro le paratie della centrale idroelettrica.

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