Nuvolera, incendio all’oasi del presepe. Tour de force per il ripristino

Le fiamme sono divampate sabato notte alla parte bassa della rappresentazione. Domani è prevista la "prima".

(red.) Per estensione, è il più grande presepe vivente in provincia di Brescia, ma da sabato notte 21 dicembre deve fare i conti con un vasto incendio che ha interessato la parte bassa della Natività, tra oasi e riproduzioni di palme. Succede a Nuvolera, in Valsabbia, dove intorno alla mezzanotte qualcuno ha allertato le forze dell’ordine e i vigili del fuoco a causa del rogo che era divampato. E mentre la folla di gente assisteva a quell’installazione che stava andando in cenere, gli operatori antincendio di Paitone e Salò si sono prodigati con i volontari della Protezione civile per spegnere le fiamme.

La causa non è stata ancora accertata, ma c’è la sensazione che possa essersi trattato di un atto doloso. Infatti, l’umidità sul posto fa ritenere che non ci possa essere stata alcuna autocombustione e nemmeno un corto circuito, dal momento che una potenziale fonte come sono le luminarie si trovano a diversa distanza da quel punto. In ogni caso sul rogo stanno indagando i carabinieri della stazione di Nuvolento. Lo spegnimento dell’incendio è andato avanti fino all’alba di ieri, domenica, prima di procedere con il ripristino di quanto era stato distrutto.

Infatti, il presepe vivente viene proposto dal 1994 e domani sera, martedì 24 dicembre, in corrispondenza con la messa di Natale di mezzanotte, è prevista la prima rappresentazione. Per questo motivo i volontari, circa 250, sono all’opera per sistemare la parte rovinata della Natività e per un lavoro che conta circa quaranta casette. Non è la prima volta che l’installazione viene presa di mira dai vandali, ma l’episodio di ieri è stato tra i più gravi. Ora si sta lavorando per il ripristino e in vista delle varie rappresentazioni in programma fino al 12 gennaio.

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