Orsi nel Bresciano, nuovo avvistamento sulla strada Fresine-Cevo

Un esemplare di notevoli dimensioni è stato visto sulla SP6 in Valsaviore. Nel 2026 sono già 50 le segnalazioni raccolte dalla Provincia di Brescia.

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Cevo. Un altro incontro ravvicinato con un orso sulle montagne bresciane. Questa volta l’avvistamento è avvenuto lungo la strada provinciale 6, tra Fresine e Cevo, in Valsaviore, dove è stato segnalato un esemplare descritto come di notevoli dimensioni.
La segnalazione, rilanciata sui social, riaccende l’attenzione sulla presenza sempre più frequente dei plantigradi nelle aree montane della provincia di Brescia. Non si tratta infatti di episodi isolati: la presenza dell’orso viene monitorata costantemente dalla Polizia Provinciale e dall’inizio del 2026 sono già 50 le segnalazioni raccolte sul territorio.
Il dato comprende non soltanto gli avvistamenti diretti, ma anche il rilevamento di tracce, immagini registrate dalle fototrappole, incursioni e danni riconducibili alla presenza dei plantigradi. Nel corso dell’anno sono state segnalate, tra l’altro, incursioni in alcuni capanni da caccia alla ricerca di cibo tra Valsabbia, Valcamonica e Valtrompia, danni a tre apiari in Alta Valcamonica e la predazione di due asini in Alta Valsabbia.
Il quadro conferma dunque una presenza ormai significativa dell’orso sulle montagne bresciane, con un areale che interessa diverse vallate. Già nel 2025 erano state 89 le segnalazioni complessivamente registrate dalla Provincia, mentre i primi dati del 2026 indicano un andamento già in linea con quello dell’anno precedente.
Particolarmente interessante è proprio la situazione della Vallecamonica, dove negli ultimi anni gli avvistamenti sono diventati ricorrenti. La zona di Cevo, in particolare, non è nuova agli incontri con i plantigradi: nel settembre 2024 un orso era stato fotografato di notte proprio lungo la SP6 all’altezza di Fresine, mentre percorreva la strada. L’episodio era arrivato dopo altri avvistamenti registrati tra Cimbergo e Berzo Inferiore.
L’ultimo avvistamento riporta quindi l’attenzione su una presenza che, secondo il monitoraggio provinciale, interessa ormai con continuità diverse aree del territorio bresciano. Nel report relativo al 2025 era stato inoltre evidenziato un ampliamento dell’areale delle femmine verso la provincia di Brescia, sia verso sud, in direzione della Valle del Caffaro e dell’Alto Garda, sia verso nord, fino all’area del Passo del Tonale.
La crescita delle segnalazioni non significa necessariamente una maggiore aggressività degli animali, ma rende sempre più importante la conoscenza delle corrette modalità di comportamento in caso di incontro. L’orso tende infatti a evitare il contatto con l’uomo e, in caso di avvistamento, è fondamentale mantenere le distanze, non avvicinarsi e non cercare di inseguire o attirare l’animale.
La presenza dei plantigradi rappresenta d’altra parte uno degli aspetti più delicati della gestione della fauna selvatica sulle montagne bresciane. Da una parte c’è la necessità di tutelare una specie tornata a frequentare stabilmente l’arco alpino; dall’altra quella di garantire sicurezza alle persone e protezione alle attività agricole e zootecniche.

 

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