Valcamonica, un nuovo bivacco a 1.800 metri ai piedi del Pizzo Badile

La struttura Marmor recupera il sedime di un’antica malga sopra Cimbergo. Sei posti letto e accesso libero: l’obiettivo è distribuire gli escursionisti sui sentieri.

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Cimbergo. Un nuovo punto d’appoggio per chi frequenta la montagna, ma anche un modo per valorizzare percorsi meno battuti della Valcamonica.
Sopra Cimbergo, a circa 1.800 metri di quota, è stato realizzato il bivacco Marmor, una struttura con sei posti letto ricavata sul sedime di un’antica malga ormai ridotta a rudere, tra il Pizzo Badile e il Tredenus.
Il bivacco è stato progettato in alluminio aggraffato e si inserisce nell’area senza nuovo consumo di suolo. Una scelta voluta proprio per recuperare uno spazio che in passato era utilizzato dai pastori e che conservava quindi una propria storia e identità.
Uno degli elementi caratterizzanti della struttura è la grande vetrata, dalla quale è possibile osservare la conca del Volano. Il nuovo punto d’appoggio è pensato sia per le escursioni estive sia per quelle invernali ed è sempre aperto: chi lo utilizza deve semplicemente richiudere il catenaccio prima di allontanarsi.
Il Comune di Cimbergo ha chiesto al Cai di Cedegolo di occuparsi della gestione della struttura. Il bivacco può essere raggiunto direttamente dal paese, con un percorso di circa due ore a piedi, oppure partendo dal rifugio De Marie al Volano.
Da qui il sentiero conduce fino al bivio per la malga Marmor, che si raggiunge con altri venti minuti circa di cammino. Complessivamente, dal rifugio il tempo necessario è di poco più di un’ora. Il percorso viene descritto come accessibile e privo di particolari difficoltà. Per gli escursionisti più esperti il bivacco può diventare anche un punto di partenza per affrontare la salita al Pizzo Badile, una delle cime simbolo della valle.
La realizzazione del bivacco è stata possibile grazie a un contributo del Ministero del Turismo assegnato al Comune di Cevo, ente capofila di un progetto dedicato al cicloturismo.

bivacco Marmor

L’iniziativa prevede anche la realizzazione di una serie di pensiline e l’utilizzo di un autobus acquistato dal Comune di Cevo, destinato a collegare la stazione ferroviaria di Cedegolo con Cimbergo e i centri della Valle Saviore.
Il nuovo bivacco nasce però anche con un obiettivo più ampio: favorire una frequentazione più equilibrata della montagna. Il Cai punta infatti a evitare che escursionisti e turisti si concentrino sempre nelle poche località diventate particolarmente popolari sui social, le cosiddette mete «instagrammabili», incentivando invece la scoperta di itinerari e luoghi meno conosciuti.
Resta infine la preoccupazione per il rischio di vandalismi, già registrati in altri bivacchi della zona. La speranza è che la nuova struttura venga rispettata e possa diventare un punto di riferimento stabile per chi vuole vivere la montagna in modo responsabile, durante tutto l’anno.

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