Concluso il secondo Civitas Camunnorum Archeofilm, il festival che unisce cinema e archeologia
Quasi mille presenze in quattro giorni, successo per la seconda edizione. Quest'anno è stato presentata anche la sezione Fuori Festival.
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Civdate Camuno. Si chiude con un bilancio positivo la seconda edizione di Civitas Camunnorum Archeofilm.
Sono state infatti quasi mille le presenze registrate nei quattro giorni di programmazione, confermando il crescente interesse del pubblico per una manifestazione che, in pochi anni, si è affermata come un’appuntamentio significativo della Valle Camonica.
Il festival, organizzato dal comune di Cividate Camuno, Assocamuna, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia e da Archeologia Viva/Firenze Archeofilm, ha proposto tre serate dedicate al Festival Internazionale del Cinema di Archeologia, Arte e Ambiente, affiancate, per la prima volta, da una quarta serata con il Fuori Festival, novità che ha ampliato l’offerta culturale della manifestazione.
Nella cornice del Parco archeologico del Teatro e dell’Anfiteatro Romano di Cividate Camuno, il pubblico ha seguito documentari provenienti da tutto il mondo, incontri con studiosi e momenti di approfondimento dedicati all’archeologia, alla storia, all’arte e all’ambiente, confermando la capacità del Festival di coniugare divulgazione scientifica, qualità cinematografica e valorizzazione del patrimonio.
Grande partecipazione anche per il Premio Civitas Camunnorum Archeofilm, assegnato dal pubblico al termine delle proiezioni.
Ad aggiudicarsi il primo posto è stato il documentario “Campo della Fiera e il pozzo del tempo” di Massimo D’Alessandro, presente a Cividate Camuno per ricevere personalmente il riconoscimento. Secondo classificato “Sapiens?” del maestro dell’animazione Bruno Bozzetto, mentre il terzo posto è andato a “Grotta Chauvet. Sulle orme degli artisti preistorici” di Alexis de Favitski.
Ad aprire la serata finale del Festival è stato inoltre lo spettacolo “Batracomiomachia – La battaglia dei topi e delle rane”.
Nonostante il maltempo che ha interessato una delle serate, il pubblico ha risposto con entusiasmo, partecipazione e grande interesse.
Tra le principali novità di questa edizione anche il debutto del Fuori Festival, inaugurato con lo spettacolo del divulgatore e storyteller Guido Damini, “L’intera storia dell’umanità in 90 minuti”.
Un appuntamento che ha riscosso un’ottima partecipazione e che ha ampliato il format della manifestazione, affiancando alla rassegna cinematografica un evento teatrale dedicato alla divulgazione storica.
Dopo il positivo riscontro ottenuto, lo sguardo è già rivolto alla prossima edizione, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il Festival e sviluppare il nuovo Fuori Festival, ampliando un progetto che ha dimostrato di saper coinvolgere pubblico, istituzioni e operatori culturali.








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