Donazioni di midollo, Rotary a fianco di Admo e Asst Valcamonica

Esine. Un progetto che dona speranza: ovvero, la scelta di donare il midollo osseo che consente di curare molte malattie del midollo osseo stesso, del sangue e del sistema immunitario. Stiamo parlando di leucemie, linfomi, mielomi, talassemie, ecc. patologie che, grazie a questa donazione divengono curabili, ridando una possibilità a chi soffre di una malattia, diversamente, inguaribile.
“Ormai da tre anni condividiamo con ADMO e ASST Valcamonica questo progetto con successo – afferma Gianluigi Riva, Presidente del Rotary Club Lovere Iseo Breno – La pandemia aveva, ovviamente, fermato questa iniziativa (ma ne aveva aperta un’altra con la raccolta di volontari per le vaccinazioni). Ora, questo ambizioso progetto che ci proponiamo di realizzare ha ripreso la sua strada, consentendo ad alcune persone, soprattutto bambini, di poter rivolgere al futuro uno sguardo più sereno e fiducioso”.
Per poter donare il midollo è necessario verificare la compatibilità tra donatore e persona affetta da queste malattie attraverso le procedure di “tipizzazione” che mirano a individuare i dati genetici che devono risultare conciliabili: il tutto con il semplice impegno di un prelievo di sangue. Le informazioni raccolte saranno inserite nel Registro Nazionale dei Donatori offrendo, in tal modo, la disponibilità a donare addirittura a livello internazionale, anche se si diviene donatori effettivi solo in caso di compatibilità.

“Diffondere la cultura della donazione e la raccolta di volontari sono obiettivi indispensabili perché solo 1 donatore su 100.000 è compatibile con l’ammalato -afferma Yuri Senici, Presidente ADMO Provincia di Brescia- Per questo i numeri dei giovani “tipizzati” deve continuare a crescere per offrire sempre maggiori opportunità. Un impegno che, come donatori ADMO, è nostro primario scopo, ma per il quale abbiamo trovato piena condivisione di intenti e di valori anche tra gli amici del Rotary, con il supporto straordinario della struttura ospedaliera”. I potenziali donatori sono i giovani tra i 18 e i 35 anni (anche se si rimane iscritti nelle liste di donazione fino a 55anni) ed è a loro che si rivolge l’invito a partecipare al progetto di tipizzazione.

“Nelle passate edizioni di questa iniziativa curata dal nostro Club abbiamo visto crescere le adesioni camune (nel 2018 sono state 73 persone tipizzate, nel 2019 se ne sono aggiunte altre 79 e nel febbraio 2020 abbiamo raggiungo il ragguardevole risultato di +208 giovani in gran parte nella fascia d’età tra i 25 e i 35 anni), ma il lavoro di sollecitazione e diffusione è ancora molto -continua Nicoletta Castellani, membro della Commissione Distrettuale del Rotary “End Leukemia Now”– Per questa ragione, quest’anno abbiamo provato ad aprire una nuova strada di divulgazione attraverso le scuole superiori rivolgendoci ai neo maggiorenni del Liceo Golgi. Si è trattato di una sperimentazione: se avremo buoni riscontri, il prossimo anno estenderemo l’iniziativa anche agli altri Istituti Superiori del nostro territorio”.

Infatti, il 2 aprile scorso agli studenti delle classi quarte e quinte del “Liceo Golgi” di Breno è stata rivolta una sessione informativa in cui si è posta attenzione alla “cultura del dono” e soprattutto del dono del midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche, cui è seguita una toccante testimonianza di un donatore.

Donazioni di midollo, Rotary a fianco di Admo e Asst Valcamonica

Agli stessi ragazzi informati e consapevoli della responsabilità della e a tutti i possibili donatori è rivolto, quindi l’invito per la tipizzazione il prossimo sabato 7 maggio, 9,00 alle 12,30 e dalle 14,00 alle 17,00 presso l’Ospedale di Valle Camonica dove sarà possibile effettuare un prelievo di sangue per iniziare l’eventuale percorso.

“Grazie ad iniziative come questa continua la preziosa collaborazione fra il mondo del volontariato e la Sanità in Vallecamonica -dichiara Direttore Generale dell’ASST della Valcamonica, Maurizio Galavotti- Questo spirito ci permette di ottenere un valore aggiunto importante, sia dal punto di vista scientifico che dal punto di vista umano. Un grazie dunque all’Associazione ADMO, al Rotary e a tutti i camuni che hanno aderito ed aderiranno a questa importante iniziativa!”

“Un particolare ringraziamento alla Direzione Strategica ed in particolare alla Dott.ssa Chiesa -Direttore Sanitario e rotariana- per aver messo a disposizione locali, dispositivi medici e attrezzature, alla Dott.ssa Francesca Andreoli che ci ha supportato nella preparazione logistica e alla nostra socia Cinzia Do – membro della Commissione Distrettuale End Leukemia Now- che ha coordinato l’organizzazione tutta e alle infermiere volontarie per il loro fondamentale apporto– continua il Presidente del Rotary Club Lovere Iseo Breno, Gianluigi Riva- Senza la loro collaborazione non avremmo potuto realizzare il progetto, poiché se di per sé il prelievo è molto semplice, l’analisi è molto complessa e viene eseguita solo da alcuni laboratori specializzati, quindi richiede particolari cure ”.

“Sarebbe davvero un grande obiettivo ripetere il successo del 2020 in cui vennero eseguiti 208 prelievi a riprova di una grande attenzione nei confronti della difficile mission dell’ADMO -completa la Dott.ssa Roberta Chiesa, Direttore Sanitario dell’ASST della Valcamonica -Secondo le indicazioni sanitarie potranno donare i giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni ed un peso corporeo superiore a 50 Kg, perché le loro cellule sono biologicamente più attive e in grado di rimpiazzare completamente il midollo osseo, mentre il sesso è indifferente”.

Una grande iniziativa di solidarietà che mette in gioco tante risorse e competenze professionali con il valore aggiunto del volontariato. Una iniziativa che permette i volonterosi noi di “donare”.

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