Borno, all’Altissimo nuovi telecabina e rifugio in quota

Entro la fine del 2024 due interventi da 17 milioni di euro nell'Alta Valcamonica. Caparini: "Nuovo slancio all’attrattività turistica di luoghi pesantemente colpiti dalla pandemia".

Borno. Regione Lombardia aderisce alla proposta di patto territoriale presentata dal soggetto capofila, il Comune di Borno, denominata “Patto Territoriale per lo sviluppo strategico, integrato e sostenibile del comprensorio turistico di Borno – Monte Altissimo in Valle Camonica in provincia di Brescia”.
L’obiettivo è la realizzazione di due interventi infrastrutturali strategici per il comprensorio, quali la messa in opera di una nuova telecabina di arroccamento al Monte Altissimo e di un nuovo rifugio in quota.
A prevederlo è la delibera approvata lunedì 11 aprile dalla Giunta regionale lombarda, su proposta dell’assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori.

«L’obiettivo generale della proposta – commenta Massimo Sertori – è quello di promuovere uno sviluppo economico, ambientale e sociale del territorio che si coniughi con gli obiettivi strategici legati alla sostenibilità e alla destagionalizzazione delle presenze turistiche, anche alla luce delle dinamiche del mercato turistico e dei cambiamenti climatici in atto, attraverso due strategie integrate: adeguamento tecnologico e funzionale degli impianti esistenti e il rinnovamento dell’offerta di servizi sulle piste, accoglienza e ristoro».
Gli Enti sottoscrittori del Patto sono il Comune di Borno (capofila), e i Comuni di Angolo Terme, Darfo Boario Terme e Piancogno, la Comunità Montana di Valle Camonica e l’Unione dei Comuni degli Antichi Borghi.

«Regione Lombardia – sottolinea l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda Lara Magoni – crede sempre di più nella forza delle sue montagne, volano fondamentale per la promozione e la valorizzazione del turismo dei territori. Ancora una volta dimostriamo con i fatti di essere al fianco dei comprensori per il loro rilancio turistico, con misure ad hoc in grado di valorizzare le eccellenze locali».
«Questa misura approvata in Giunta – prosegue Magoni – mette in campo soluzioni strategiche in grado di frenare lo spopolamento delle nostre montagne. Investimenti importanti, che permetteranno di vivere il territorio in maniera più efficiente, integrata e sostenibile. Risorse che, grazie ad un concerto programmatico tra istituzioni, enti locali ed associazioni di categoria, saranno in grado di potenziare l’economia locale, sviluppando politiche sinergiche e creando occupazione».

«Il Patto Territoriale – spiega l’assessore Sertori – prevede la realizzazione, entro la fine del 2024, di due interventi infrastrutturali su beni di proprietà pubblica, per un importo complessivo di 17 milioni di euro, a fronte del quale Regione Lombardia contribuisce con un finanziamento di 9,8 milioni di euro. Ulteriori 4,75 milioni di euro saranno coperti da finanziamento ricevuto dal Comune di Borno, per i due interventi oggetto della presente proposta di Patto Territoriale, a seguito di intesa tra il Ministero del Turismo e il presidente della Regione Lombardia. La quota rimanente, pari a 2,45 milioni di euro, è in capo al partenariato locale suddivisa al 50% tra Comune di Borno e Comunità Montana Valle Camonica».

I due interventi prevedono la realizzazione di una nuova telecabina di arroccamento Monte Altissimo: sostituzione dell’attuale impianto, con una nuova ed unica telecabina ad otto posti, che collegherà il fondo delle piste alla vetta del Monte Altissimo ed un nuovo rifugio in quota sulla vetta del Monte Altissimo: ristrutturazione e la riqualificazione complessiva dell’edificio destinato a rifugio con particolare riferimento all’adeguamento dell’immobile rispetto all’abbattimento delle barriere architettoniche e alla riduzione degli impatti ambientali e paesaggistici.

Sul tema è intervenuto anche l’assessore regionale al Bilancio e Finanza Davide Caparini: «Il provvedimento approvato in Giunta – sottolinea – testimonia concretamente quanto sia preziosa la collaborazione tra i diversi livelli istituzionali per dare vita a progetti che rispondono in maniera concreta alle richieste dei territori».
«Il miglioramento delle strutture in Valcamonica – chiarisce Caparini – si pone certamente come esempio a cui fare riferimento per dare nuovo slancio all’attrattività turistica di luoghi che meritano di essere conosciuti, apprezzati e frequentati non solo per la bellezza dei paesaggi ma anche per la possibilità di offrire occasioni di rilancio economico a chi li vive e li anima».
«Un impegno che assume una particolare rilevanza – conclude – in un’area vocata al turismo, comparto che va rilanciato con decisione in quanto è tra quelli che hanno maggiormente sofferto a causa della della pandemia».

 

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