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Cedegolo, treno deragliato: aperta un’inchiesta

La procura di Brescia ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di reato per pericolo di disastro ferroviario colposo, senza (per ora) indagati. Sequestrata la tratta interessata dall'incidente.

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(red.) La Procura di Brescia ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato per pericolo di disastro ferroviario colposo (articolo 450 del codice
penale), in cui non vi sono, al momento, indagati, dopo l’incidente avvenuto martedì mattina nella tratta Edolo-Brescia, all’altezza di Cedegolo.  Sequestrata inoltre la tratta ferroviaria. Gli atti sono stati notificati ai vertici milanesi di Ferrovienord (che gestisce la rete, non il servizio).
I sigilli riguardano solamente l’area della galleria in cui si trova ancora incastrato un vagone del convoglio che, martedì mattina, attorno alle 6, è deragliato a causa della caduta di alcuni massi dalla parete rocciosa che affianca la linea ferroviaria.

La prontezza di riflessi del macchinista, che ha frenato immediatamente all’uscita del tunnel, riuscendo a smorzare l’impatto, unita anche la bassa velocità con cui il treno viaggiava e alla presenza stessa della galleria, che ha di fatto bloccato i vagoni, impendendo che potessero precipitare nel fiume sottostante, hanno evitato una tragedia.
Sul treno viaggiavano 12 persone, alcune delle quali hanno riportato lievi contusioni.

deraglia treno a cedegolo

Gli interventi per la rimozione dei mezzi sono lunghi e complessi e anche le successive operazioni per la messa in sicurezza dei binari  e le verifiche su tutta la linea ferroviaria richiederanno del tempo.
Nel frattempo le indagini proseguono per appurare se le reti paramassi fossero collocate correttamente, se ci fossero state verifiche sulla possibilità di un distacco delle rocce dalla parete e controlli su tutta la linea ferroviaria.
Una delle motrici è stata rimossa, per spostare quella che ha impattato con il cubo di roccia saranno necessarie ancora diverse ore di lavoro.

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