Quantcast

Darfo Boario, Ducoli sul bando Rigenerazione Urbana: “Minoranza, informazione fuorviante”

Più informazioni su

(red.) Con un comunicato il gruppo consiliare La Civica di Darfo Boario Terme interviene sulla polemica sollevata dalla minoranza consiliare rispetto al Bando Rigenerazione Urbana. “Nei giorni scorsi la minoranza consiliare della Città di Darfo Boario Terme ha inviato alla stampa un documento, poi ripreso da alcune testate, nel quale si sostiene che il comune di Darfo Boario Terme non abbia partecipato al Bando di Regione Lombardia destinato a ‘Interventi finalizzati alla riqualificazione e valorizzazione turistico-culturale dei borghi storici’, perdendo una grossa opportunità e dimostrando inefficienza”, si legge nella nota della maggioranza.
“In realtà la notizia diffusa è ingannatrice”, prosegue La Civica, “in quanto l’amministrazione comunale capitanata da Ezio Mondini non solo ha elaborato il progetto di riqualificazione urbana di borghi storici come Erbanno, Gorzone, Bessimo e Pellalepre, ma lo ha fatto in sinergia con l’adiacente comune di Angolo, in particolare con il borgo storico di Mazzunno, per un’ovvia continuità tra i borghi definendo un partenariato che offre uniformità negli approcci progettuali al territorio”.

“Il progetto nel suo complesso pesa circa 1.200.000 euro (di cui il 17% stimato a carico del comune di Darfo Boario Terme) e intende migliorare e potenziare l’appetibilità dei borghi proponendo una riqualificazione urbana che si basa su approcci progettuali differenti in base alle caratteristiche dei diversi luoghi, tenendo anche conto del filo conduttore del Bando legato al “Disastro del Gleno” di cui ricorre il centenario nel prossimo 2023. Nella fase di definizione del progetto i due comuni (Angolo T e Darfo BT) hanno siglato un accordo di partenariato nel quale il ruolo di referente organizzativo del progetto (capofila, come si dice in gergo) è stato affidato al comune di Angolo, con posizioni assolutamente paritarie tra le due amministrazioni”.

“La scelta di partecipare al bando in forma associata e non individuale è stata suffragata sia dalla qualità del progetto nel suo insieme – che è stato comunque ritenuto interessante e meritevole da Regione Lombardia -, sia dal fatto che il Bando stesso attribuiva un punteggio più alto ai comuni che avessero presentato un progetto in cordata, proprio a sottolineare la precisa volontà di Regione Lombardia di sostenere progetti non “di cortile”, ma che al loro fondo hanno una visione di sviluppo complessiva”, commenta il capogruppo Fabio Ducoli. “Siamo certamente rammaricati dal fatto che la minoranza abbia lanciato una così pesante accusa senza guardare con attenzione alla documentazione che è stata presentata: se avessero approfondito, avrebbero potuto non solo constatare che alla base del progetto vi è uno studio di progettualità integrato al fine di rendere ogni borgo all’altezza delle sue caratteristiche architettoniche, culturali e di comunità nel pieno rispetto delle tradizioni locali, ma che nello sviluppo del progetto e nella realizzazione del medesimo, il nostro comune avrebbe avuto un ruolo determinante per quanto di sua competenza”.

“Inoltre”, continua Ducoli, “la nostra domanda è stata accolta; quindi, il progetto è stato considerato interessante e finanziabile da Regione Lombardia, ma, purtroppo non finanziato per mancanza di risorse a disposizione. Del resto, dal 2017 ad oggi abbiamo investito oltre 24 milioni di euro in opere pubbliche, di cui solo 5 milioni a carico del comune e altri 19 milioni finanziati da bandi e contributi pubblici. Il che significa che non ci siamo lasciati sfuggire niente e non abbiamo lasciato nulla di intentato. Anzi, abbiamo cercato di attivare tutte le strategie che determinassero l’attribuzione di un maggior punteggio. Non credo proprio che la minoranza pensi che Regione Lombardia si lasci influenzare dal ‘nome del comune’ che presenta domanda: sarebbe davvero molto grave!”.
“Ringrazio, quindi, la minoranza per il ruolo istituzionale di critica all’indirizzo di chi prende le decisioni che è l’espressione di uno dei più alti principi della democrazia”, conclude Ducoli. “Invito, però, il gruppo di minoranza a rispettare un altrettanto alto valore morale che è quello del rispetto dei cittadini che hanno diritto ad essere informati in maniera corretta e non fuorviante”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.