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“No Green pass”, la protesta si trasferisce a Pisogne

Il gruppo “Brescia no green pass” ha chiesto all’amministrazione comunale iseana l’autorizzazione ad organizzare l’evento in piazza Torre sabato 13 novembre alle 14.

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(red.) Se Brescia è diventata “off limits” per le manifestazioni di piazza dei “No green pass”, ecco che l’ostacolo può essere aggirato spostandosi di qualche decina di km, verso la Valcamonica, e Pisogne in particolare.
Per il 13 novembre è fissata infatti una nuova giornata di proteste contro il certificato verde, ma le regole di svolgimento saranno diverse, secondo quanto imposto dal Viminale con l’obbiettivo di cercare di arginare il rischio contagi, ma, anche, per venire incontro alle richieste dei commercianti, evitare disagi alla circolazione e blocchi di intere città: cortei vietati nei centri storici, nelle strade dello shopping e vicino agli obiettivi sensibili. Inoltre, data l’assenza delle distanze di sicurezza, si pensa di per far rispettare l’obbligo di mascherine durante i sit-in.

Il gruppo “Brescia no green pass” ha chiesto all’amministrazione comunale iseana l’autorizzazione ad organizzare l’evento, di cui è competente la questura che deve rilasciare il via libera (o meno) alla manifestazione.
La protesta è stata fissata per le 14 in piazza della Torre, nel centro storico, in contrasto, tuttavia, con la recente normativa che esclude le piazze centrali delle città dalla possibilità di cortei. Gli organizzatori hanno presentato l’evento come una manifestazione pacifica in cui, chi vorrà, prenderà un microfono per esprimere il proprio punto di vista.
Dal canto suo, il sindaco Federico Laini, favorevole alla libertà di espressione di ciascuno, ha ribadito che il sigillo finale è di competenza della questura che non ha ancora rilasciato il nulla osta.

 

 

 

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