Quantcast

Montisola, “Per la sicurezza, bici e motorini a mano”

La proposta di Legambiente, Fiab , Consorzio camping e Parco Franciacorta. Controlli degli ausiliari del traffico pagati con le risorse della tassa di sbarco.

(red.) Cambio di rotta a Montisola, nel bresciano, dove, il sindaco Fiorello Turla ha modificato l’ordinanza con la quale vietava lo sbarco delle due ruote sull’isola dal 7 al 29 luglio: un provvedimento per limitare il traffico sul territorio.
In realtà la modifica è solo parziale: la bicicletta potrà essere usata non solo da chi le noleggia sull’isola, ma da chi soggiorna presso le sue strutture.

Nel testo del nuovo documento si legge che “il presente divieto di circolazione non si applica ai residenti, ai velocipedi noleggiati sul territorio di Monte Isole e a quelli al servizio di persone  a ridotta capacità motoria, ai detentori o possessori a qualsiasi titolo, di immobili sul territorio di Monte Isola, nonchè a coloro che soggiornano regolarmente presso le strutture ricettive ubicate presso il territorio comunale”.

Per Legambiente Basso Sebino, rappresentata da Diego Balotta, Parco Franciacorta (Franco Gafforelli),  Consorzio Camping del lago d’Iseo (Lake Iseo Holiday) di Ines Moretti e Giorgia Nulli e per Fiab Lombardia, per voce di Piercarlo Bertolotti, si tratta di una disparità di trattamento. 

“Così un turista, per esempio tedesco, che soggiorna sull’isola avrà il privilegio di girare con la sua bicicletta mentre chi, invece, soggiorna in altri hotel o camping sul lago d’Iseo non lo potrà fare. Questa è la visione d’insieme che viene proposta. Il risultato sarà che  con il divieto pretestuoso, “la sicurezza”,  il numero di biciclette circolanti sull’Isola, dalle 80 medie giornaliere, aumenterà a 100″.
“Pensavamo”, scrivono ambientalisti e gestori delle attività turistiche, “che almeno le strutture ricettive del lago d’Iseo rappresentate nel G16 avessero le stesse prerogative nei confronti dei turisti che vi soggiornano.  Non è così”.

“Il sindaco di Monteisola”, è l’affondo delle associazioni ambientaliste e di categoria, “nel solco della linea ‘padroni a casa nostra’, ha modificato la sua
ordinanza della settimana scorsa. Oltre alla beffa il danno. Sorprende che il sindaco non attui, come hanno fatto in questi giorni alcuni comuni delle cinque terre, la pedonalizzazione degli abitati. Si tratta di attraversare pochi metri di centro storico con la bicicletta o il motorino a mano”.

Generico agosto 2021

“Una misura”, viene rimarcato, “che, di per sè, fa capire che, oltre la pedonalizzazione, bisogna moderare la velocità, poichè i 25 km di strada di Monteisola sono di larghezza limitata. La congestione si può gestire con interventi idonei. Oltre a questo, per il mese di agosto, utilizzando le risorse della tassa di sbarco, si potrebbe arruolare una mezza dozzina di ausiliari del traffico nei centri di Peschiera, Siviano e Carzano”.

“Costituirebbe”, chiosano gli ambientalisti ed i rappresentanti di categoria,  sicuramente, sebbene non possano dare multe, un deterrente per il rispetto delle regole che vale non solo per i ciclisti, ma anche per i pedoni ed i residenti che utilizzano il motorino per spostarsi tra le 11 frazioni dell’isola”.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.