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Coronavirus a Brescia, preoccupa la Valcamonica. Variante inglese prevalente

36 nuovi casi positivi in due giorni a Edolo e altri distribuiti tra Piancamuno, Darfo ed Esine. Diffusione tra i giovani.

(red.) La curva del contagio da nuovo coronavirus in provincia di Brescia continua ormai da settimane a flettersi verso il basso e anche il periodo a cavallo tra il primo e il 2 maggio lo sta confermando in rapporto al tasso di positività, visto che il numero di tamponi effettuati è stato più ridotto. Ma all’interno della stessa provincia è sempre la Valcamonica che dà qualche motivo di preoccupazione. Tanto che Edolo ha registrato in due giorni 36 nuovi casi positivi, in pratica al secondo posto solo dopo Brescia capoluogo.

E non è il solo paese a segnalare questi numeri, perché c’è anche Pian Camuno in doppia cifra con 10 nuovi positivi, altri 7 a Darfo Boario Terme e nuovi casi anche a Esine. In ogni modo e per fortuna l’incidenza continua a calare attestandosi al momento, in tutta la provincia, a 116 casi ogni 100 mila abitanti. Nonostante la campagna vaccinale stia di fatto azzerando l’indice di mortalità tra i più anziani, così come i ricoveri, il problema adesso riguarda le fasce d’età più giovani.

Tanto che in una ricerca pubblicata nei giorni precedenti a lunedì 3 maggio dall’Istituto Superiore di Sanità si segnala come ormai la variante inglese sia al 91,6% dei nuovi casi, mentre quella brasiliana al 4,5%. Al momento l’età media dei nuovi contagiati è di 42 anni, mentre a livello europeo si stanno studiando le varianti più presenti perché proprio queste potrebbero aumentare i ricoveri tra i più giovani.

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