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Darfo Boario, il recupero del gambero di acqua dolce

(red.) Un territorio si racconta con la sua storia, l’arte che la esprime, le produzioni agricole tipiche, tra cui le produzioni casearie, i piatti della tradizione. Il racconto del territorio camuno non può prescindere dall’acqua che ha caratterizzato lo sviluppo di economie proprie della montagna.
Ma la “Risorsa Acqua”, questa volta, non si lega alle produzioni artigianali o idroelettriche, ma al recupero, attraverso opere di riqualificazione, dell’allevamento delle specie autoctone di gamberi e di pesci del fiume Oglio.
Infatti, l’area comunale di Darfo Boario Terme nei pressi del Monticolo nota a tanti come la “ex-pescicoltura”, è stata affidata in comodato d’uso all’associazione sportiva dilettantistica Sezione Pescatori sportivi Darfo per portare a compimento la riqualificazione dell’area nell’ambito del progetto della Comunità Montana di Vallecamonica “Ripristino della connettività ecologica e riqualificazione paesaggistico-funzionale degli ambiti agro-fluviali del Fiume Oglio nella Bassa Valle Camonica”.

“E’ un accordo che raggiunge molteplici obiettivi”, dichiara il sindaco Ezio Mondini. “Intatti, da un lato potenzia l’area e la recupera; sotto il profilo ambientale e naturalistico valorizza la fauna acquatica autoctona e, da ultimo, ma non per importanza, il territorio si qualifica in ottica turistica”.
Sarà l’associazione sportiva dilettantistica Sezione Pescatori sportivi Darfo che, grazie a questa iniziativa, si occuperà di tutta la manutenzione straordinaria dell’area e ne avrà cura nel tempo, migliorando l’intera zona.
“Crediamo fortemente nei valori che hanno spinto l’amministrazione a questa decisione e che il sindaco ha illustrato”, afferma Osvaldo Benedetti, assessore al Patrimonio. “Per questo abbiamo stanziato anche una somma importante che contribuirà alla esecuzione dei lavori che consentiranno la riqualificazione delle vasche con l’obiettivo di creare un ambiente adatto all’allevamento del gambero di acqua dolce, che risulta presente nelle aree prossime al Monticolo”.

Inutile sottolineare il grande valore ambientale per l’intero ecosistema. Infatti, gli esemplari allevati potranno essere impiegati per interventi di ripopolamento della specie autoctona minacciata e, a seguito dell’intervento, l’impianto potrà essere utilizzato anche per l’accrescimento dei pesci provenienti dagli incubatoi camuni e potrebbe essere utilizzato anche per la coltivazione di piante acquatiche con la creazione di un vivaio sperimentale.
Una azione rilevante che comporta un investimento che sfiora i 100.000 euro, di cui la metà provenienti dalle casse comunali, 20.000 a carico dell’associazione e il restante finanziato dalla Regione Lombardia.
“Si tratta di un recupero del nostro patrimonio in ottica naturalistica, turistica ed educativa per le nuove generazioni, grazie allo svolgimento di attività di tipo didattico previste nell’accordo”, commenta l’assessore Katia Bonetti. “Preziosa è la disponibilità dell’associazione sportiva dilettantistica Sezione Pescatori sportivi Darfo, con cui vi è piena comunione di intenti: sono certo che questa collaborazione produrrà grandi risultati”.

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