Esine, colpi di roncola mortali dopo una lite: condannato a 10 anni

Ieri la sentenza nei confronti di Bettino Puritani. L'omicidio nella notte tra l'1 e il 2 giugno nel degrado assoluto.

(red.) Nella giornata di ieri, mercoledì 3 marzo, il giudice del tribunale di Brescia Elena Stefana ha condannato a 10 anni di reclusione e altri tre anni di sorveglianza speciale il 53enne Bettino Buritani, accusato dell’omicidio di Vincenzo Arrigo, di 59 anni. Delitto che era maturato nella notte tra l’1 e il 2 giugno del 2020 in un contesto di assoluto degrado in un’abitazione a Esine, in Valcamonica, nel bresciano.

Il delitto, come era stato ricostruito, era avvenuto a colpi di roncola da parte di Puritani che aveva disarmato proprio Arrigo salvo poi colpirlo con due fendenti al volto. In quell’abitazione, di proprietà di Puritani, la vittima aveva trovato l’assenso per scontare gli arresti domiciliari a causa di maltrattamenti e dopo vari precedenti di reati.

Ma la convivenza era stata subito complicata fino a quella notte in cui per futili motivi, sembra per un mozzicone di sigaretta, era avvenuta la lite. Poi proseguita in strada fino all’omicidio. L’accusato ha chiesto e ottenuto il processo con rito abbreviato e che ieri è arrivato a sentenza con la condanna a 10 anni, riconoscendo all’imputato anche le attenuanti visto il contesto in cui era avvenuto il delitto.

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