Darfo, lancio di molotov (non esplosa) in strada. 16enne verso processo

Alla fine di agosto il giovane, con diversi precedenti, si era reso protagonista in negativo. Chiuse le indagini.

(red.) Un 16enne di origine marocchina rischia di finire a processo dopo che la procura minorile di Milano ha chiuso le indagini sul suo conto per quanto era avvenuto alla fine di agosto a Darfo Boario Terme, in Valcamonica, nel bresciano. Di questo dà notizia Il Giorno. Il giovane, che era costretto alla messa in prova dopo un periodo complicato e alle prese con il far parte di una baby gang, aveva costruito una molotov che aveva lanciato in strada.

Ma per un difetto questa non era esplosa. Il minore, residente in provincia di Milano, è accusato di porto abusivo di materiale esplodente e furto aggravato. Prima di questi reati, era accusato di una serie di rapine commesse ai danni di coetanei rubando loro cellulari e portafogli. Per quei fatti il giovane era stato portato in estate in una comunità a Darfo ma si era più volte scagliato contro gli operatori.

Alla fine di agosto e dopo quella molotov lanciata dal ragazzo, che aveva richiamato sul posto i carabinieri di Darfo e Breno, era stato portato nel carcere Beccaria di Milano e poi in una comunità meneghina dove è in attesa delle conseguenze della procura bresciana nei suoi confronti.

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