Coronavirus, Valcamonica preoccupa: 46 nuovi casi in pochi giorni

Deciso aumento dei casi in valle, anche se a fronte di meno tamponi. Aumentano terapie intensive a Esine.

(red.) Se la provincia di Brescia nel corso di questa seconda ondata da Covid-19 sembra, per fortuna, non soffrirne così tanto rispetto ai territori occidentali della Lombardia e anche alla prima ondata della scorsa primavera, a preoccupare è invece la Valcamonica. Tanto che qui nell’arco di un paio di giorni – l’ultima comunicazione dei numeri risale a prima di sabato 24 ottobre – si sono registrati fino a 46 nuovi casi positivi. E quelli nuovi tengono però anche conto del fine settimana in cui i tamponi effettuati sono stati minori.

Una situazione che ha messo in allarme soprattutto Darfo Boario Terme dove i positivi sono arrivati fino a 267. E sempre in Valcamonica, l’ospedale di Esine, punto di riferimento Covid, si sta attrezzando per accogliere nuovi pazienti. Tanto che in terapia intensiva, dopo i primi due casi connessi a questa seconda ondata, ne sono arrivati altri due dall’esterno della valle. E nel resto della provincia anche la Franciacorta sta iniziando a contare nuovi aumenti di ricoveri, anche in Rianimazione, mettendo mano alle attrezzature e ai nuovi posti letto.

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