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Valcamonica e lago Iseo, boom di casi di intossicazione da funghi

Cinque persone hanno accusato i sintomi. Una donna è in gravi condizioni per aver ingerito specie velenose.

(red.) Durante tutto questo mese di settembre sono tornati in azione i cercatori di funghi anche nel bresciano, in particolare nei territori compresi tra la Valcamonica e il lago d’Iseo. Ma l’appello è quello di non improvvisarsi cercatori e micologi esperti.

Non a caso dai primi giorni del mese, come dà notizia Bresciaoggi, si sono registrati cinque casi di intossicazione tra chi ha mangiato specie di funghi velenosi. E in questo senso una coppia ha rischiato grosso, visto che una donna è ricoverata da alcuni giorni precedenti a lunedì 28 settembre in ospedale a causa delle condizioni ritenute molto gravi.

Altre due persone avevano manifestato i sintomi dell’intossicazione a metà mese, così come in Valcamonica tra quanti hanno mangiato un porcino che però non era commestibile. Di fronte a queste situazioni l’Agenzia di Tutela della Salute della Montagna, d’intesa anche con alcuni consulenti ai quali si rivolgono gli ospedali di Edolo ed Esine, invitano a prestare attenzione.

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