Cividate Camuno, folle di gelosia perseguita il marito: arrestata

Una 44enne slovacca è finita in carcere. In meno di una settimana ha reso un inferno la vita del compagno.

(red.) Pochi giorni possono valere un incubo e lo ha sperimentato sulla propria pelle un uomo che ha chiesto l’intervento dei carabinieri per far arrestare la moglie molesta all’estremo. E’ la dinamica di quanto ricostruito dai militari della stazione di Breno, nel bresciano, per quanto avvenuto nell’arco di meno di una settimana, dallo scorso mercoledì fino a sabato 29 agosto. Protagonista in negativo dell’intera situazione è stata una donna di 44 anni, slovacca, che lavora nel campo sanitario e che, non si capisce per quale motivo, ha iniziato a perseguitare il compagno italiano davanti al figlio a Cividate Camuno, dove abitano.

E come atto finale per lei è arrivato l’arresto per stalking, la convalida del fermo da parte del giudice e il trasferimento nel carcere di Verziano a Brescia. I carabinieri che hanno ricostruito l’intera vicenda hanno raccolto uno scenario fatto di continue telefonate, oggetti rotti in casa, l’auto del marito danneggiata davanti al posto di lavoro e violenza fisica tra calci e pugni.

Un atteggiamento forse legato alla gelosia che aveva anche spinto la donna a minacciare il compagno di portare con sé il figlio nel Paese di origine. E in una circostanza avrebbe persino minacciato di denunciare presunti maltrattamenti da lei subiti, oltre a tentare il suicidio. Infine, di dare fuoco alla casa, tanto da gettare a terra alcuni oggetti dell’uomo e poi dati alle fiamme. Un comportamento che ha spinto le forze dell’ordine a far scattare le manette.

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