Darfo, picchia la moglie davanti al figlio piccolo: finisce in carcere

L'ultimo episodio lunedì sera quando sono intervenuti per primi i vicini di casa. Il clima era teso da diversi mesi.

(red.) Dalla provincia di Brescia arriva un nuovo, ennesimo caso, di violenza ai danni di una donna e tra le mura domestiche. Succede a Darfo Boario Terme, in Valcamonica, dove lo scorso lunedì 13 luglio sono intervenuti per prima i vicini di casa per liberare una giovane dalle percosse del marito 20enne e davanti al loro figlio di soli 2 anni. I due coniugi nigeriani si erano conosciuti in Italia: il ragazzo era stato ospite come richiedente asilo per poi mettersi in regola e la ragazza è cresciuta nel nostro Paese.

Si erano quindi sposati e nel 2018 avevano avuto un figlio. Ma il clima non era di certo idilliaco, tanto che per diversi mesi la donna sarebbe stata picchiata dal compagno, ma senza mai trovare la forza di denunciarlo. La situazione ha superato il limite proprio lunedì all’ennesima violenza, indotta anche dall’alcol, che ha spinto i vicini dello stesso condominio dove abitano a muoversi e a chiamare i carabinieri.

L’uomo, dopo essere stato portato in caserma, è finito in manette e, con la convalida del fermo, è stato condotto in carcere. Per la donna vittima delle sue violenze si sono mossi i Servizi sociali attivando il Codice Rosso con cui proteggere lei e il figlio.

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